20 febbraio 2019
Aggiornato 11:00
L'accordo

Confidi Friuli e Confidi Pordenone si fondono. Nasce una realtà da 160 milioni e 9 mila soci

In questo modo potrà migliorare il supporto dato alle piccole e medie imprese per l'accesso al credito
Confidi Friuli e Confidi Pordenone si fondono. Nasce una realtà da 160 milioni e 9 mila soci
Confidi Friuli e Confidi Pordenone si fondono. Nasce una realtà da 160 milioni e 9 mila soci Ufficio Stampa

UDINE - Una firma che costituisce un soggetto con attività finanziarie per oltre 160 milioni di euro – e che sarà dunque inserito nell’Albo dei Confidi vigilati da Banca d’Italia – e 9 mila soci. Confidi Friuli e Confidi Pordenone, dopo i via libera delle rispettive assemblee lo scorso novembre, concretizzano il percorso di fusione. A Codroipo, i presidenti di Confidi Friuli Cristian Vida e di Confidi Pordenone Pilade Augusto Menini hanno completato un iter che era stato annunciato a fine 2018 e consente a Confidi Friuli, così si chiamerà la cooperativa che unisce le forze di Udine e Pordenone, di operare come Confidi 'maggiore', il ristretto gruppo con soglia dimensionale fissata a 150 milioni di euro.

I comparti economici ora interprovinciali vedono una composizione formata da aziende industriali, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura grazie alle precedenti fusioni sia di Confidi Friuli che di Confidi Pordenone. «Non abbiamo avuto dubbi nel mettere in atto un’operazione virtuosa che consolida la nostra struttura e amplia le garanzie a favore delle imprese del territorio – commenta il presidente Vida –. I Confidi vigilati hanno un valore aggiunto che ci permetterà di essere ancora più fondamentali nel supporto all’accesso al credito, in particolare per le Pmi». Soddisfatto anche il presidente Menini: «In Friuli sta maturando una forte identità per assicurare un futuro alle imprese che, pur portando ancora i segni della recessione, continuano a dare prova di valore. Il nuovo soggetto servirà loro per superare le insidie di questa fase di prevedibile stagnazione».

Alla firma di Codroipo è seguita nel pomeriggio una seduta del consiglio di amministrazione che ha preso atto delle dimissioni di 4 consiglieri di Confidi Friuli (rimangono in carica Vida, Giovanni Da Pozzo, Guido Fantini, Denis Petrigh e i consiglieri espressione della Camera di Commercio Lucia Pilutti e della Regione Vittorio Bortolotti) e cooptato per Confidi Pordenone Menini, Paolino Mancuso, Andrea De Filippo e Fabrizio Ricci, oltre a Paolo Zuppicchini. Il consiglio ha indicato Pilade Augusto Menini nel ruolo di vicepresidente vicario, mentre Denis Petrigh sarà il vicepresidente. Paolino Mancuso sarà invece presidente del comitato esecutivo. Cristian Vida rimane presidente, Giovanni Da Pozzo il consigliere delegato.