29 marzo 2020
Aggiornato 23:30
La decisione della giunta

Lavori pubblici: task force per accelerare l'avvio delle opere

L'annuncio dell'assessore Pizzimenti: complessivamente per investimenti in lavori pubblici le risorse disponibili sul bilancio regionale sono pari a 900 milioni
Lavori pubblici: task force per accelerare l'avvio delle opere
Lavori pubblici: task force per accelerare l'avvio delle opere Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - Sbloccare le risorse finanziarie già stanziate agli enti locali per realizzare le opere pubbliche nel territorio regionale: si occuperà di questo la task force, formata da dipendenti pubblici del comparto regionale e liberi professionisti, che supporterà gli enti per accelerare e attuare le procedure d'appalto di lavori pubblici in modo da dare avvio alla realizzazione di opere e quindi promuovere economia e occupazione. È quanto ha disposto la Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti. Complessivamente per investimenti in lavori pubblici le risorse disponibili sul bilancio regionale sono pari a 900 milioni, di cui 525 a favore degli enti locali. Consentire una cospicua attività progettuale nel corso del 2019 è la priorità per poter dare avvio alla spesa. A questo scopo, ha comunicato alla Giunta Pizzimenti, occorre predisporre con urgenza misure per l'affidamento di incarichi di progettazione anche a professionisti esterni, con il coinvolgimento degli Stati generali delle costruzioni, degli enti locali e di tutti i soggetti portatori di interessi.

Chi prenderà parte alla task force

«Ho incontrato recentemente i rappresentanti degli Stati Generali delle costruzioni - ha fatto sapere Pizzimenti - per condividere i criteri per l'iscrizione nell'elenco regionale di candidati idonei a comporre le unità specializzate e quindi all'incarico di Resposabile unico del procedimento (Rup) e per stabilire la remunerazione in linea con i parametri generali professionali». Per dare operatività all'elenco, dopo la riunione e con la collaborazione degli Ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e dei Collegi dei geometri e dei geometri laureati, dei periti industriali e dei periti industriali laureati, sarà definito un regolamento. Tra i requisiti di particolare rilevanza che verranno richiesti ci sarà quello di aver svolto, nei dieci anni antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione all'elenco, attività o supporto al Rup di progettazione, direzione lavori e coordinamento per la sicurezza, e di collaudo tecnico - amministrativo nel settore degli appalti pubblici. Sarà richiesta anche la partecipazione a corsi specifici di formazione in materia di procedimento amministrativo, per almeno 20 ore, con verifica finale di apprendimento. Inoltre nel regolamento sarà posta attenzione a favorire l'inclusione e l'ingresso dei giovani professionisti nel mercato del lavoro pubblico del territorio regionale, con particolare riguardo al settore dei lavori pubblici.

L'attività della piattaforma telematica

«L'entrata in vigore, in tempi rapidi, del nuovo regolamento per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche, ampiamente condiviso con le direzioni regionali interessate e con il parere favorevole espresso all'unanimità dal Consiglio delle autonomie locali, faciliterà la disponibilità del personale in servizio ad assumere incarichi nei procedimenti di realizzazione di opere pubbliche», assicura Pizzimenti. Nell'occasione della comunicazione di queste misure, Pizzimenti ha dato conto anche del bilancio dell'attività della piattaforma telematica (eAppaltiFVG) gestita direttamente dal Servizio lavori pubblici e che permette agli enti convenzionati di condividere moduli procedurali uniformi. A fine 2018 risultano 5.640 operatori economici registrati, di cui 710 iscritti all'Albo operatori economici Fvg; le procedure avviate in ambito regionale tramite la piattaforma sono state 391, di cui 105 richieste di informazioni e 286 procedure di gara vera e propria con offerte per un totale di quasi 60 milioni di euro.