18 aprile 2019
Aggiornato 21:00
PORDENONE

Accordo Cafc e HydroGEA per il monitoraggio dell'acqua

Un tassello importante d'attuazione del Piano di sicurezza delle acque
Accordo Cafc e HydroGEA per il monitoraggio dell'acqua
Accordo Cafc e HydroGEA per il monitoraggio dell'acqua Adobe Stock

PORDENONE - La strada era già stata segnata con l'avvio del Water Safety Plan (Piano di sicurezza delle acque): strategie comuni e condivise per garantire un servizio sempre più efficiente, sicuro e controllato scrupolosamente attraverso programmi mirati ad assicurare l'alta qualità e prevenire i rischi. Nell'ottica di una regia sovra-territoriale è stata siglata la prima Convenzione fra Cafc e HydroGEA per il monitoraggio dell'acqua destinata al consumo umano oltre che le acque reflue. Cafc, per l'espletamento di questa attività, si avvale della società controllata Friulab che, grazie alla convenzione sottoscritta nella sede udinese di Cafc in viale Palmanova, diventerà  il laboratorio di analisi anche per HydroGEA, società in house che, in virtù della convenzione di gestione del servizio idrico integrato sottoscritta a dicembre 2016 con la Consulta d'ambito occidentale, svolge il servizio sul territorio assegnato dall'Ente di governo dell'ambito: 20 comuni della provincia di Pordenone.

«Questa Convenzione – dichiara il presidente di Cafc, Salvatore Benigno – è l'esempio tangibile della traduzione pratica del documento sulle politiche di attuazione del Piano per la sicurezza idropotabile condiviso con i gestori del servizio idrico integrato del Friuli Venezia Giulia». L'obiettivo è quello di mettere a punto un sistema comune per la valutazione e la prevenzione dei rischi che possono incidere sull'efficacia del servizio idrico potabile, «andando anche a rilevare – prosegue - i cosiddetti inquinanti emergenti che, seppure non si dovrebbero ancora cercare stando alla normativa, noi, tramite il laboratorio Friulab, campioniamo ugualmente, proprio per certificare l'assoluta sicurezza e qualità del bene primario, o meglio dell'alimento-acqua, ricordando che l'acqua è considerato giuridicamente come un un alimento». A stipulare l'accordo, oltre al presidente Benigno, il presidente di HydroGEA, Giovanni De Lorenzi e il presidente di Friulab, Giancarlo Candotto che ha annunciato: «A breve partirà la gara per realizzare il nuovo laboratorio che sarà ubicato nella sede Cafc di viale Palmanova entro l'anno». Friulab, già tecnologicamente avanzato, si sta qualificando sempre di più come laboratorio accreditato.

L'articolo 7 del decreto legislativo 31/2001 in relazione all'attuazione della direttive comunitaria 98/83 prevede l'obbligo, in capo ai gestori, di effettuare controlli interni per la verifica della qualità dell'acqua e, a tale scopo, il gestore può avvalersi di laboratori interni oppure stipula apposita convenzione con altri gestori di servizi idrici, strada seguita da HydroGEA che prenderà in considerazione l'ipotesi di partecipare come socio al capitale sociale di Friulab.
Lo scenario di Cafc è quello di continuare a lavorare in sinergia con gli altri gestori anche per assolvere al rispetto dei principi di efficienza ed efficacia nell'agire che le società in house devono perseguire.