22 settembre 2019
Aggiornato 19:00
Udine

Degrado al parco Moretti: Giuliana Pozzo striglia il sindaco

Ancora una volta l'area verde si è riempita di immondizia, diventando bivacco per alcuni stranieri
Degrado al parco Moretti: Giuliana Pozzo striglia il sindaco
Degrado al parco Moretti: Giuliana Pozzo striglia il sindaco Diario di Udine

UDINE - Parco Moretti ancora una volta trovato sporco e poco curato. Puntualmente, ormai, a distanza di qualche mese l'area verde si riempie di immondizia, diventa bivacco per stranieri o fa emergere tutta una serie di problematiche legate alla scarsa manutenzione (ve ne avevamo parlato anche a inizio anno). E poichè il parco è stato realizzato grazie anche al contributo della Fondazione 'Udinese per la Vita', Giuliana Linda Pozzo ha voluto prendere posizione, scrivendo una lettera aperta al sindaco Pietro Fontanini. 

L'amarezza della signora Pozzo 

«Ancora una volta la nostra città è balzata agli onori della cronaca per il degrado e l’incuria a cui vengono abbandonati luoghi che al contrario dovrebbero essere preservati da tutto ciò. Il Parco Moretti è un fiore all’occhiello di Udine. Poche altre città possono vantare un’area di verde attrezzato a pochi passi dal centro. Eppure sembra che all’istituzione che Lei rappresenta non interessi. Sporcizia e deterioramento degli arredi - prosegue Giuliana Linda Pozzo - mettono a repentaglio la sicurezza dei frequentatori, quei pochi che sono rimasti. Questa incresciosa situazione rende vani gli sforzi che sono stati compiuti negli anni per abbellire il parco e renderlo sempre più attrezzato e vivibile. Donazioni di entità importante sono state destinate da Udinese per la Vita per l’acquisto di giochi, attrezzi ginnici, percorso vita e in ultimo i campi gonfiabili di calcetto che risultano essere abbandonato e accatastati in un deposito. Per non parlare dei servizi igienici che a più riprese risultano inutilizzabili perché fuori servizio o sporchi».

L'appello al sindaco Fontanini 

«Siamo alle porte della Primavera Signor Sindaco - conclude Giuliana LInda Pozzo - mi auguro che in breve tempo il Parco venga restituito ad una condizione dignitosa per rispetto delle oltre 600 famiglie di potenziali fruitori che vorranno frequentarlo. E’ un Suo dovere garantire la sicurezza e la manutenzione dei luoghi pubblici ed è un Suo dovere salvaguardare e trattare con rispetto le donazioni fatte da Udinese per la Vita a beneficio della collettività»