18 aprile 2019
Aggiornato 21:00
L'intervento

In Fvg, il servizio di noleggio con conducente (Ncc), resterà autonomo

Lo hanno assicurato il vicepresidente della Regione Riccardi e l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti Pizzimenti
In Fvg, il servizio di noleggio con conducente (Ncc), resterà autonomo
In Fvg, il servizio di noleggio con conducente (Ncc), resterà autonomo Adobe Stock

UDINE - In Friuli Venezia Giulia, Regione a statuto speciale con un territorio di confine e peculiare, continuerà ad applicarsi la normativa regionale vigente per l'organizzazione dei trasporti attraverso il servizio di noleggio con conducente (Ncc). Lo hanno assicurato il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi, e l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Pizzimenti ai referenti del settore, rappresentati ai massimi vertici dal presidente nazionale dell'Associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori (Anitrav) Mauro Ferri e dal responsabile per il Fvg, Luigi De Fenza, nel corso di un incontro a Udine.

Preoccupano le nuove norme nazionali 

A preoccupare il settore è un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di noleggio con conducente, con l'irrigidimento degli oneri e delle incombenze nell'effettuazione del servizio, normativa prevista a livello statale per accogliere le richieste che provengono dalle rappresentanze dei taxisti e che riguardano questioni peculiari e ambiti territoriali ristretti. Il testo prevede che gli Ncc possano operare in ambito provinciale senza dover tornare sempre in rimessa, ma solo se nel foglio di servizio sono già indicate 'più prenotazioni oltre alla prima'. «Qualora le limitazioni all'esercizio del servizio di noleggio con conducente entrassero in vigore in un territorio articolato come quello del Fvg, nel quale tra l'altro il rapporto tra la categoria dei taxisti e quella dei noleggiatori con conducente è molto equilibrato, arrecherebbero gravi ripercussioni sui servizi resi alle persone, soprattutto in caso di trasporto di disabili in località dove questa tipologia di servizio risulta essenziale per garantire la mobilità», ha confermato Riccardi, manifestando la preoccupazione per le ripercussioni sul comparto socio-sanitario regionale. «Viviamo in Paese meraviglioso ma costituito da molte differenze che per essere tenute insieme hanno bisogno di regole diverse: per garantire effettiva omogeneità e pari servizi nei territori, le norme devono essere inevitabilmente diverse», ha commentato il vicegovernatore motivando un concreto esercizio di autonomia regionale a garanzia del principio di pari diritto alle cure e ai servizi da parte di tutti i cittadini.

La Regione vuole mantenere la propria autonomia di scelta 

Per questo l'assessore Pizzimenti ha provveduto con una generalità comunicata alla giunta l'8 febbraio scorso a confermare la volontà dell'amministrazione regionale di esercitare la potestà legislativa primaria in materia di trasporto pubblico locale. «Dal 1996, con l'approvazione della legge 27, la gestione sul territorio regionale ha sempre avuto equilibrio ed efficienza», ha spiegato l'assessore, manifestando comunque la volontà di un approfondimento di un eventuale aggiornamento della normativa con l'istituzione di un tavolo di confronto permanente. «Un tavolo a cui sono invitati non solo Ncc, ma tutti gli operatori, per dare conto delle mutate esigenze e eventualmente risolvere le problematiche».