19 aprile 2019
Aggiornato 15:00
Musica

Rudy Fantin, il «chirurgo» della musica al Carnevale di Venezia con The NuVoices Project!

Inconfondibile, nello stile musicale quanto nel look. E nella personalità
Rudy Fantin, il «chirurgo» della musica al Carnevale di Venezia con The NuVoices Project!
Rudy Fantin, il «chirurgo» della musica al Carnevale di Venezia con The NuVoices Project!

TRIESTE - Intervista con il Maestro che ci racconta i prossimi progetti e l’appuntamento clou del 4 marzo al Mestre Carnival Street Show - Carnevale di Venezia. Rudy Fantin è quello al pianoforte con gli occhiali da sole inforcati sui capelli: inconfondibile, nello stile musicale quanto nel look. E nella personalità.

«Mi considero un chirurgo della musica» ammicca sorridente Rudy «e per questo studio e seziono ogni brano che mi capita a tiro: in particolare in questo periodo ascolto quella che viene definita BAM (Black American Music) e tra i miei artisti di riferimento mi permetto di segnalare Anderson Paak e i discendenti di Wynton Kelly». Poi aggiunge «A dir il vero sono i preferiti di mia moglie e mia figlia - le artiste in casa sono loro! - in ogni caso la lista sarebbe veramente troppo lunga e di molti colori! Ci sono svariati musicisti della scena Gospel americana che qui sono sconosciuti ma che negli USA sono delle leggende. Ascolto tantissima musica anche se sicuramente buona parte della musica di ascendenza classica e quella di ascendenza afroamericana sono quelle che ruotano maggiormente nel mio cuore e fra le orecchie».

E poi chiedo a Rudy quale sia il progetto del quale è più orgoglioso, tra i tanti, e di farmi un nome. «Se devo farne uno - quello legato ai lavori con Cheryl Porter! Da gennaio 2018 sono Direttore Musicale delle formazioni legate a questa meravigliosa cantante (e amica) afroamericana di Chicago, stessa città di origine del mio Hammond A-100!» (che non è un dettaglio! - aggiungo io). Quel «lei è quello che canta e rappresenta quello che è» mi suona quasi biblico!

The Nuvoices Project

«E’ la mia famiglia. In tutti i sensi. Il nostro laboratorio, palestra, veicolo di idee e possibilità di sbagliare per migliorare. Aperto a tutto e chiuso al superfluo. Voci come Arte e non come contorno. Una scuola di vita. Ci sono un sacco di progetti e di sogni da realizzare versus nessun limite». E’ forse possibile aggiungere qualcosa?! «Il prossimo appuntamento» mi segnala con una certa soddisfazione «sarà il 4 marzo a Mestre per il Carnevale di Venezia con un nuovissimo repertorio! Tutto accade anche grazie all'aiuto di The Groove Factory, di Valeria e Tiziana Moccia».

Il Marinelli Gospel Choir

«E’ il coro che dirigo da molti anni, assieme al M° Giovanni Molaro, all'interno del Liceo Scientifico Udinese G. Marinelli. Mi piace molto confrontarmi con le nuove generazioni, perché sono la luce nuova. Ascoltare le loro voci, pensieri e aspirazioni, mi concede la fortuna di attualizzare il più possibile i miei gusti e di imparare a mia volta».  A tal proposito in programma una serie di concerti iniziando dal Salone del Parlamento del Castello di Udine il 2 marzo alle 20.30. A seguire, assieme ai NuVoices, ospiti del reparto di Oncologia di Udine il 9 Marzo per un progetto benefico.

Parliamo quindi dell’importanza del rapporto tra musica e sociale, così scopro ancora meglio il RF persona, che non ha niente da invidiare al RF Maestro: «La possibilità di far musica senza aver un profilo commerciale è una meraviglia, perchè ti permette di sperimentare, trovandoti a colorare l’aria di vibrazioni in posti che sono per te un regalo, non viceversa».

Hai collaborato con grandissimi nomi, una lista interminabile, intercala il sottoscritto. «Si, l’attività di preparatore di cori mi ha portato a grosse soddisfazioni, non ultima aver lavorato proprio assieme a Cheryl Porter con gli Halleluiah Gospel Singers allo spettacolo fatto da Zucchero in Piazza San Marco a Venezia lo scorso luglio; e poi ricordo con grande piacere quelle due volte sul palco con un certo Stevie Wonder e posso confidarti che prima... si è studiato parecchio!».

The Hammonk Sphere Trio

E’ il progetto con cui ho sentito per la prima volta Rudy Fantin. Un delirio! «Ti ringrazio, è la musica di Thelonious Monk (che amiamo moltissimo naturalmente!) e la rielaboriamo attraverso miei arrangiamenti creati sul suono e sulle possibilità che l' Hammond Organ offre, mescolando il tutto con alcuni brani miei. In marzo andremo all'Artesuono di Stefano Amerio (dove c’è un bellissimo C3) a registrare il nostro primo album in cui avremo come ospite un altro amico, il chitarrista Roberto Cecchetto».

Da addetto ai lavori, mi cade un occhio curioso sul progetto dedicato ad E.A. Poe - Murders in the Rue Morgue. «Più che un progetto è un esperimento» mi introduce il M.o «improvvisazioni su Fender Rhodes con pedaliera magica per commentare passi dai racconti del grande e maledetto scrittore americano. Suggestivo e diabolico. Ringrazio Alessio Vellisigh per avermi dato la possibilità di realizzarlo assieme all'attore Stefano Rizzardi. Il titolo è un gioco da amante anche del rock perchè Murders in the Rue Morgue è il titolo di un potentissimo brano degli Iron Maiden!»

Parliamo dei giovani musicisti born in  Fvg: da buon pianista mi cita immediatamente il nome di Giulio Scaramella, grandissimo talento. «E poi ci sono bravissimi giovani musicisti in regione o provenienti dal FVG, troppo spesso sottovalutati: sicuramente il trombettista Daniele Raimondi è fra quelli che mi piacciono di più assieme al pianista Emanuele Filippi ; come cantautorato mi amo molto Paolo Paron e Marco d' Orlando è il drummer del futuro (oltre che del presente)». A chiusa gli chiedo a bruciapelo quale sia il musicista «big» con cui gli piacerebbe suonare, tipo sogno nel cassetto. Ma la risposta è spiazzante, alla Rudy Fantin per intenderci: «mi sarebbe piaciuto scambiare qualche nota con mio nonno che suonava il bombardino in banda, con cui però non ho mai potuto suonare. L'altro sogno è che qualcun altro abbia voglia di suonare con me, Big o no».

Per tutti gli eventi futuri : www.rudyfantin.it