17 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Rivignano-Teor

Accusata di imbrattare i luoghi pubblici. Lei si difende: «E' un rituale contro il maligno»

A finire nei guai una donna di 44 anni residente a Chiopris Viscone, denunciata dai Carabinieri
Accusata di imbrattare i luoghi pubblici. Lei di difende: «E' un rituale contro Satana»
Accusata di imbrattare i luoghi pubblici. Lei di difende: «E' un rituale contro Satana»

RIVIGNANO-TEOR - I carabinieri della stazione di Rivignano hanno deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di deturpamento e imbrattamento, una 44enne, residente a Chiopris Viscone. E' accusata di aver imbrattato strade e marciapiedi di diverse località tra le quali Udine e Cervignano. Lei si è difesa dicendo che si trattava di un rituale contro il maligno. 

La donna è stata fermata alla guida della propria vettura al cui interno sono state rinvenute una tanica da 5 litri di olio e 7 bottigliette. Materiale compatibile con la presenza, alcuni giorni precedenti, di sostanze oleose sversate sui marciapiedi del centro di Rivignano-Teor. Un episodio che aveva richiesto l’intervento degli operai comunali per ripristinare il transito ed evitare peggiori conseguenze. Quanto rinvenuto nell’auto è stato posto sotto sequestro. 

«La signora - spiega il sindaco di Rivignano Teor Anzil - ha spiegato che l’intento era quello di proteggere il paese con olio benedetto e, una volta compreso come il suo gesto abbia in realtà causato una lunga striscia di macchie, ha voluto chiedere scusa al sindaco e a tutta la comunità e si è impegnata a ripulire».