19 aprile 2019
Aggiornato 15:00
Sport

A Pasian di Prato scatta il primo Torneo delle Linci

Domenica 31 marzo, in campo oltre 700 minirugbysti, in arrivo anche da Valle d’Aosta e Sicilia. Con loro testimonial di grido, da Lo Cicero a Zanni,
passando per Lazzaroni, McKinley e Rizzi
A Pasian di Prato scatta il primo Torneo delle Linci
A Pasian di Prato scatta il primo Torneo delle Linci

PASIAN DI PRATO - Una giornata all’insegna dello sport, del divertimento e della solidarietà. Domenica 31 marzo, il Polisportivo di Pasian di Prato si prepara per una pacifica invasione di minirugbysti per la prima edizione del Torneo delle Linci. L’evento, organizzato dal locale Rugby Club, in collaborazione con la DsEvents e con il supporto dell’amministrazione comunale, del Coni Fvg, della Federugby nazionale e regionale e di Promoturismo Fvg, punta a diventare un appuntamento fisso nel calendario della palla ovale giovanile, in grado di richiamare atleti dall’Under 6 all’U12 in arrivo da tutto lo Stivale.

NUMERI - Un risultato centrato fin dalla sua prima edizione dal momento che, all’esordio, la manifestazione ha già chiuso le iscrizioni per tutte le categorie. In campo ci saranno oltre 700 piccoli rugbysti, in rappresentanza di 13 società che sbarcheranno a Pasian da tutto il Fvg e dal vicino Veneto, ma anche dalla Valle d’Aosta, con il club Stade Valdotain, e dalla Sicilia, con I Fenici di Marsala. Calcolando anche ‘parenti e amici’ al seguito, al Polisportivo approderanno circa 1.500 persone, per una vera e propria festa.

TESTIMONIAL - A rendere l’appuntamento assolutamente imperdibile, anche la presenza di una ‘squadra di testimonial’ di grido. In campo, infatti, ci saranno Andrea Lo Cicero, ex pilone della nazionale e ora volto molto amato del piccolo schermo, e quattro punti fermi della Benetton Treviso, tutti legati, per nascita o carriera, al Friuli. Si tratta di Alessandro Zanni, udinese doc, in azzurro dal 2005, Marco Lazzaroni e Antonio Rizzi, cresciuti nelle giovanili friulane, che si sono già messi in luce con le nazionali Under, conquistando meritatamente la Pro14, e Ian McKinley, che a Udine ha mosso i primi passi come allenatore, prima di tornare al rugby giocato dopo l’importante infortunio a un occhio.

SOLIDARITA’ - Mentre la macchina organizzativa – una settantina i volontari impegnati - è al lavoro per garantire la perfetta riuscita del torneo, uno dei punti fermi è il suo obiettivo. Seguendo la filosofia che ha sempre contraddistinto il Rugby Club Pasian di Prato, che fa dei valori sportivi e solidali la propria mission, la manifestazione darà un aiuto concreto alle associazioni del territorio che si occupano di bambini. Per la prima edizione è stata scelta la cooperativa sociale Onlus Hattiva Lab, in particolare con il suo progetto Io diventerò, che punta a sostenere il successo scolastico di tutti quei bambini con bisogni educativi speciali che, altrimenti, non ce la farebbero a ottenere risultati gratificanti a causa delle proprie difficoltà.