19 marzo 2019
Aggiornato 18:30
Economia

Fvg, il settore culturale creativo vale 1,8 miliardi di euro

Tiziana Gibelli:"Un valore che dimostra quanto questo settore sia importante nell'ambito del pil regionale"
Fvg, il settore culturale creativo nel 2017 vale 1,8 miliardi di euro
Fvg, il settore culturale creativo nel 2017 vale 1,8 miliardi di euro

PORDENONE - «Le imprese culturali creative in Friuli Venezia Giulia sono in grado di creare ricchezza pari a 1,8 miliardi di euro. Un valore che dimostra quanto sia importante questo settore nell'ambito del pil regionale e del forte lavoro che dobbiamo continuare a compiere per mantenere elevato questo peso nel nostro territorio». Lo ha detto l'assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli portando al consorzio universitario il saluto dell'amministrazione regionale alla cerimonia di avvio dell'8/a edizione della 'settimana del design' a Pordenone.

Il settore culturale creativo

Alla presenza della presidente dei giovani industriali di Pordenone Lia Correzzola e di Carlo Castiglioni presidente dell'omonima fondazione, Gibelli ha ricordato le iniziative che la Regione ha messo in atto per favorire l'avvio di progetti che contribuiscano alla crescita del comparto manifatturiero in Friuli venezia giulia e che si avvalgono di una forte componente culturale. Uno di questi è 'Smath' (Smart atmospheres of social and financial innovation) che intende favorire lo sviluppo e il rafforzamento di un'atmosfera intelligente, quale precondizione per la nascita e il consolidamento di piccole e medie imprese nei settori culturale e creativo. Inoltre intende facilitare l'accesso delle imprese culturali e creative nei processi di collaborazione e contaminazione tra attori del settore, servizi di finanza pubblica e privata capaci di incrementarne il valore ed infine sviluppare modelli di cluster innovativi nei settori culturale e creativo. Come attesta lo studio 'Io sono Cultura' della fondazione Symbola, nel 2017 le imprese cultuali creative hanno prodotto in regione 1,8 miliardi di valore aggiunto e hanno coinvolto 33 mila dipendenti. Questi dati rappresentano rispettivamente il 5,3 % e il 6,2 % dell'economia regionale.

L'importanza del progetto 'Smath'

«Sono questi dei valori molto 'pesanti' - ha detto Gibelli nel suo intervento - in base ai quali dobbiamo continuare a lavorare e investire per le ripercussioni positive sull'intero sistema regionale. Fino ad oggi per le imprese culturali creative, tra fondi investiti e che stanzieremo al settore, la Regione destinerà 6 milioni di euro tra progetti di cooperazione territoriale e fondi strutturali. La sfida è quella di migliorare la connessione tra la parte culturale e quella creativa per intensificare le sinergie tra la ricchezza del patrimonio di tradizioni e l'ambiente imprenditoriale. Il progetto 'Smath', che utilizza fondi Interregionali, rappresenta un'opportunità per potenziare la capacità della regione di attuare politiche che rafforzino la competitività del tessuto regionale con particolare riguardo al settore culturale e creativo. 'Smath' è per noi la cartina di tornasole delle tante iniziative già messe in atto, che ci permetterà di verificare in modo scientifico ciò che sino ad ora abbiamo portato avanti e gli adattamenti che dovremmo compiere a favore delle imprese culturali creative».