18 agosto 2019
Aggiornato 20:00
La dichiarazione

Sanità, Riccardi:"Non c'è motivo per cui la sanità pordenonese si debba sentire sotto attacco"

La scelta di intervenire sul taglio della spesa nel comparto sanitario regionale dipende solamente da una disposizione nazionale
Sanità, Riccardi:"Non c'è motivo per cui la sanità pordenonese si debba sentire sotto attacco"
Sanità, Riccardi:"Non c'è motivo per cui la sanità pordenonese si debba sentire sotto attacco" Regione Friuli Venezia Giulia

PORDENONE - «Non c'è motivo per cui la sanità pordenonese si debba sentire sotto attacco. Lo dimostrano le scelte compiute dall'attuale giunta regionale per questo territorio quali, ad esempio, la legge di riforma della governance della sanità che non modifica la situazione attuale, ma, anche e soprattutto, la decisione di dotare il centro oncologico di Aviano della protonterapia».

Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli venezia giulia con delega alla salute, Riccardo Riccardi, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Pordenone nella sede della Regione. Insieme all'esponente dell'esecutivo regionale c'erano anche il presidente della II commissione consiliare, Ivo Moras, e i consiglieri di maggioranza eletti nel pordenonese Mara Piccin, Stefano Turchet, Simone Polesello, Alfonso Singh e Alessandro Basso. Come ricordato da Riccardi, la scelta di intervenire sul taglio della spesa nel comparto sanitario regionale non è frutto di una decisione dell'attuale Giunta. «Al contrario - ha chiarito il vicegovernatore - ciò dipende da una disposizione nazionale che prevede una decurtazione della spesa del personale pari all'1 per cento in quelle regioni in cui nel 2017 si è verificata una perdita di bilancio».

Su questo aspetto, Riccardi ha inoltre aggiunto che il taglio previsto dalla norma nazionale non verrà effettuato in modo lineare in tutte le aziende. «L'intervento che cercheremo di mettere in atto per adempiere alle prescrizioni di legge - ha detto il vicegovernatore - terrà conto del modo in cui è stata compiuta la gestione in ogni singola realtà, garantendo comunque i livelli essenziali di assistenza. In questo senso non va dimenticato che le due aziende universitarie danno risposte sovraterritoriali, con interventi e ricadute al di fuori dell'azienda stessa». Per quanto riguarda poi la distribuzione delle risorse nelle varie aziende della regione e il presunto sottofinanziamento di Pordenone, il vicegovernatore ha fatto chiarezza su alcuni elementi che riguardano anche la destra Tagliamento. «Va intanto precisato - ha spiegato Riccardi - che nell'intero sistema regionale sono state inserite maggiori risorse, passate da 2,2 a 2,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda poi il meccanismo utilizzato per definire i trasferimenti, questo tiene conto di parametri oggettivi dai quali emerge che l'importo pro capite destinato a questo territorio e pesato sulla base di alcuni parametri oggettivi ed è in linea con quello delle altre aziende sanitarie della regione». «Tuttavia - ha concluso il vicegovernatore - uno degli elementi che dimostra quale sia l'attenzione dell'esecutivo verso questa zona del Friuli venezia giulia è, ad esempio, la decisione di dotare il Cro di Aviano del macchinario per la protonterpia, investendo 35 milioni di euro. È stata questa una scelta convinta che premia un'eccellenza della nostra regione e che consente anche di agire sull'attrattività del pordenonese e del Friuli venezia giulia».