17 settembre 2019
Aggiornato 15:00
L'appello

Dopo cinque mesi la piccola Elisa cerca un nuovo donatore

La malattia che si pensava fosse stata guarita si è ripresentata, il padre in un nuovo messaggio su Facebook cerca un altro donatore

PORDENONE - Il primo trapianto di midollo osseo compiuto nel gennaio del 2018 non è andato a buon fine, la piccola Elisa, la bimba affetta da leucemia di cui si sono occupati in passato anche Fiorello e Anastacia, è in cerca un nuovo donatore.

Il messaggio 

«Sono parole che non avrei mai voluto scrivere, dopo 2 anni di sofferenze,di speranze, illusioni, mille difficoltà e rare piccole gioie, quando sembrava illuminarsi la strada in fondo al tunnel, quando si riaccendeva un concreto barlume di speranza,tutto finito, tutto spazzato via, la belva bastarda e fottuta è ritornata». Così il padre della piccola di quattro anni esordisce nel suo nuovo e drammatico appello su Facebook, Una malattia che non da tregua a Elisa e che si è ripresentata dopo cinque mesi di camera sterile che, comunque, avevano avuto pesanti conseguenze per la piccola causandole una Gvhd di terzo grado che l'aveva tenuta in bilico tra la vita e la morte. Nel lungo messaggio il padre afferma che: «Dopo 2 anni di devastanti chemio e farmaci dopo che Elisa è legata al catetere venoso che l'alimenta 24/24 e'tutto da rifare, si dovrà procedere ad un secondo difficile pericoloso invasivo trapianto, rimane l'unica speranza di poterla guarire definitivamente».

I ringraziamenti

Il padre conclude affermando che la piccola è assistita con grande attenzione e professionalità dai medici dell'ospedale Bambin Gesù di Roma e ricorda la grande disponibilità dei tanti che hanno offerto aiuto e le terribili vicissitudini della bimba . Nel messaggio il padre di Elisa si rivolge «alle migliaia di persone che ci seguono e che costantemente ci scrivono e ci aiutano ormai da 2 anni» e racconta «sofferenze, speranze, illusioni» fino alla recidiva.