6 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Territorio

Dalla Regione 48 milioni per sanità e sviluppo del territorio montano

Passata una delibera proposta dall'assessore Barbara Zilli: «Saranno reinvestiti i fondi di Pramollo»
Dalla Regione 48 milioni per sanità e sviluppo del territorio montano
Dalla Regione 48 milioni per sanità e sviluppo del territorio montano Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «La Regione con questi 48 milioni mira a intervenire, oltre che sul sistema della salute, anche a favore della montagna: dagli interventi sulla sicurezza ambientale a quelli per gli impianti sciistici, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo e la crescita dell'economia e del lavoro. E proprio per l'area montana quello di oggi è solo il primo di una serie di stanziamenti già programmati per il prossimo futuro». Così l'assessore regionale alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, a commento della delibera approvata dalla Giunta su sua stessa proposta, in ordine alla nuova destinazione del finanziamento di 48 milioni di euro della Cassa Depositi e prestiti (Cdp) originariamente previsto per il sistema sanitario regionale e per il progetto dell'impianto di collegamento tra Pontebba e il comprensorio sciistico di Pramollo- Nassfeld.

Ecco che fine faranno i fondi di Pramollo

A seguito infatti della delibera adottata nella precedente legislatura che revocava l'interesse pubblico per il project financing dell'opera funiviaria Pontebba-Pramollo, l'attuale Giunta regionale ha deciso di riconvertire l'operazione di prestito finalizzandola sul comparto sanitario e sull'area montana e dividendo la spesa in due annualità: 44.665.950 euro per il 2019 e 3.334.050 per il 2020. Nel dettaglio i 48 milioni vengono destinati a una serie di nuovi interventi sul territorio, a partire dai 29.515.150 euro per l'acquisizione di beni mobili e tecnologici da parte delle Aziende del sistema sanitario. Sono invece 5.098.000 gli euro che andranno a sostenere la realizzazione di una serie di opere per il potenziamento e l'efficientamento del sistema irriguo, a benefico del settore produttivo dell'agroalimentare regionale. Un'altra parte rilevante del finanziamento (2.116.000 euro) è riservata alla realizzazione di interventi di manutenzione idraulica dei corsi d'acqua, della viabilità forestale e del territorio montano in genere. Un beneficiario significativo del cambio di destinazione di spesa è il Consorzio di Bonifica Pianura Friulana al quale sarà dirottata la cifra totale di 2.700.000 euro per lavori di manutenzione e potenziamento di impianti idrovori e il recupero di un immobile, oltre all'intervento per l'adeguamento funzionale dell'opera di presa dal Fiume Tagliamento e del casello di guardia a Ospedaletto in comune di Gemona. Al Consorzio di Bonifica Pianura Isontina sono affidati, sotto la formula della delegazione amministrativa, i lavori di ripristino e di bonifica degli storici terrazzamenti sul costone carsico triestino (500 mila euro).

Come saranno spese le risorse rimanenti 

Nella lista degli interventi trovano spazio anche il dragaggio e il ripristino arginale del fiume Natissa (400 mila euro nel 2019 e 1.745.000 nel 2020) e la manutenzione straordinaria della difesa spondale sinistra del fiume Tagliamento nel tratto della foce (600mila nel 2019 e 225.000 nel 2020). Tra gli altri comuni interessati dal finanziamento della Cdp anche San Daniele del Friuli (80 mila euro per adeguamento del macello municipale), Dignano (200 mila nel 2019 e 600mila nel 2020 per recupero strutturale a favore della bachicoltura) e Cordenons (720 mila per interventi riservati a Pmi e artigianato). Viene destinata infine a Promoturismo Fvg la cifra complessiva di 3.734.050 euro, i quali saranno destinati all'integrazione e al potenziamento degli impianti di innevamento e all'acquisto di mezzi speciali (1.500.000 euro), all'integrazione paravalanghe (410.000 euro), alla sostituzione delle reti chiodate (470.000 euro) e alla revisione degli impianti di risalita (356.800 nel 2019 e 734.050 nel 2020).