23 aprile 2019
Aggiornato 12:31
Udine

Studenti di nuovo in piazza: questa volta per il clima

Appuntamento il 15 marzo in piazzale Cavedalis: da lì il corteo raggiungerà piazza Libertà. Il movimento studentesco sostiene i «Fridays for Future»
Studenti di nuovo in piazza: questa volta per il clima
Studenti di nuovo in piazza: questa volta per il clima Diario di Udine

UDINE - Lo scorso 22 febbraio hanno riempito piazza Libertà, con più di mille studenti scesi in strada per dire no al nuovo esame di maturità. «Dopo 9 anni siamo tornati in piazza - spiega uno dei leader del movimento studentesco udinese, David Galimi - per far sentire le nostre voci, all’insegna del rispetto reciproco e dell’apartiticità. Quello che non hanno fatto le generazioni passate lo abbiamo fatto noi, venendo addirittura lodati dalle Istituzioni e dalle forze dell’ordine».

«Fridays for the future»

Una giornata da ricordare per i giovani studenti che non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Per questo annunciano un nuovo appuntamento, raccogliendo l'invito di una studentessa dell'istituto Sello, Marianna Tonelli, che a sua volta ha «sposato» la causa di Greta Thunberg, la 16enne svedese promotrice dei «Fridays for Future».

Di nuovo in piazza, questa volta per il clima 

«Adesso è arrivato il momento di dare un ‘dunque’  a tutto questo - evidenzia Galimi, che sta organizzando la nuova manifestazione insieme a Elena, Francesco, Bianca, Delia, Sebastiano -. La protesta contro l’esame non si dissiperà nel nulla. Prossimamente avremo dei colloqui con degli esponenti della politica locale, e daremo finalmente il via a una linea pratica. È doveroso manifestare alzando la voce. Ma è altrettanto doveroso mettersi in discussione e confrontarsi con chi sta sopra di noi. E questo lo dobbiamo a tutti coloro che verranno dopo. Anche perché noi maturandi abbiamo sempre saputo che quest’anno, in ogni caso, non potremo sperare in un cambiamento dell’esame. Bisogna guardare avanti. Tornare a farsi sentire anche in tematiche più generali e ancor più impellenti. Ed è per questo che, con grande entusiasmo e determinazione, abbiamo deciso di aderire allo sciopero del 15 marzo per il clima. I gravi problemi del cambiamento climatico riguardano tutti - sottolinea Galimi -. E ogniqualvolta che si pone in essere una protesta deve partire sempre dal basso. In questo caso da noi studenti». 

Pronti a risvegliare la città

«Noi studenti siamo pronti a risvegliare questa città - prosegue Galimi - e lo faremo non soltanto con tematiche scolastiche, ma anche con problemi che riguardano tutti, anche se tutti sin troppo spesso sembrano dimenticarselo. La nostra priorità è e rimane l’esame di maturità. Ma ciò non vuol dire che staremo in silenzio, dandola vinta proprio a quei ‘dotti’ che saranno pronti a puntare il dito contro noi studenti per la scelta di tornare in piazza. Manifesteremo per problemi globali sostenendo la battaglia di 'Fridays for future'».

Il ritrovo per gli studenti è previsto per le 8.30 in piazzale Cavedalis, con il corteo che poi raggiungerà piazza Libertà per il presidio finale. Una giornata scelta non a caso, visto che proprio il 15 marzo è indetta la Giornata mondiale per il clima. I giovani torneranno in strada per protestare pacificamente contro chi sta facendo poco o nulla per risolvere un problema che riguarda tutti.