23 aprile 2019
Aggiornato 12:31
Gli incontri

Fvg, dal 15 al 17 marzo arriva 'La strada dei libri passa da…'

Una rassegna rivolta ai più piccoli e alle loro famiglie, che includerà: Spettacoli teatrali, letture sceniche, laboratori musicali, visite speciali ai musei tanto altro
Fvg, dal 15 al 17 marzo arriva 'La strada dei libri passa da…'
Fvg, dal 15 al 17 marzo arriva 'La strada dei libri passa da…'

UDINE - Spettacoli teatrali, letture sceniche, laboratori musicali, visite speciali dentro ai musei e poi ancora storie a sorpresa da ascoltare al telefono senza spostarsi da casa. 'La strada dei libri passa da…' è una rassegna rivolta a bambini e famiglie, che durerà un intero fine settimana, e che porterà i libri e le letture nei teatri, musei e mediateche delle quattro province del Friuli Venezia Giulia. Un progetto regionale che lega la promozione della lettura ad altri presidi culturali presenti sul territorio, con la volontà di attivare sinergie che accompagnino la crescita dell’intera comunità.

Il progetto

Una rete fattiva e collaborativa con soggetti diversi della cultura, ha permesso la realizzazione del progetto. Grazie al supporto del programma regionale di educazione alla lettura 'LeggiAmo 0-18', si inaugura una nuova strada fatta di libri che raggiungerà tutte le province della regione, invitando grandi e piccoli a condividere il piacere e la magia delle storie, che uniscono, creano legami e relazioni. Lo scopo dell'iniziativa è di dare valore al sistema dell’educazione alla lettura regionale, che vanta una rete molto attiva di soggetti. Per questo si vuole portare i libri in luoghi della cultura dove normalmente si mettono in scena altri percorsi e altri linguaggi, affinché le persone ne riconoscano la poliedricità di accesso.

Gli incontri

Ecco dunque che i dodici appuntamenti si snoderanno tra musei, teatri, autobus, mediateche, case della musica e centrali idroelettriche. 'Se noi nutriamo i bambini oggi, un domani avremo molte persone con proposte culturali», ha dichiarato l'assessore regionale Gibelli in sede di presentazione della rassegna. «Devo plaudire all'iniziativa, che ci torna ad avvicinare ai libri, e soprattutto all'idea elle Favole al telefono. La lettura è vitaminica, la lettura è come il Polase». «Il museo non è più visto solo come un luogo di divulgazione del patrimonio culturale, ma è anche luogo di incontro, dove vogliamo far arrivare il pubblico in modo più consapevole. Tramite i libri sappiamo di poter unire la lettura e le esposizioni museali in modo da svecchiare quest'ultime», ha dichiarato Ilaria Fedele del Museo di Aquileia. Un altro passaggio dei libri sarà quello nei teatri, come naturale prolungamento della lettura. «I bambini e i ragazzi non sono gli spettatori del domani, ma sono spettatori di oggi - ha affermato Rita Maffei del teatro Stabile di Innovazione del Css - e la strada dei libri non può non passare dal teatro».

Favole al telefono 

«Ci sta dando molta soddisfazione l'idea delle favole al telefono che si realizzerà grazie all'apporto della fitta rete di volontari delle biblioteche della regione», ha spiegato Mara Fabro di Damatrà. «La forma delle favole al telefono ha trovato riscontro anche da fuori regione - ha raccontato l'assessore di Latisana Daniela Lizzi - visto che ci sono arrivate prenotazioni anche dal Veneto. I volontari delle biblioteche di Latisana, San Vito al Tagliamento, Cervignano del Friuli e dell'associazione Damatrà racconteranno, al telefono, le storie ai bambini che ne avranno fatto richiesta, proprio come Gianni Rodari». Nel cuore di un programma che si sviluppa su dodici appuntamenti, sparsi per la regione, ognuno diverso dall’altro, focus del programma che coinvolge, oltre a Damatrà, altri 11 soggetti operativi sul territorio regionale sarà il progetto 'Favole al telefono'.