19 marzo 2019
Aggiornato 18:30
a Ostersund

Lisa Vittozzi è medaglia d'argento nella 15 km mondiale

L'azzurra è preceduta solo dalla padrona di casa, la svedese Hanna Oeberg. I complimenti di Fedriga
Lisa Vittozzi è medaglia d'argento nella 15 km mondiale
Lisa Vittozzi è medaglia d'argento nella 15 km mondiale ANSA

SAPPADA - Lisa Vittozzi è medaglia d'argento nella gara individuale 15 km dei Mondiali svedesi di biathlon in corso a Ostersund. L'azzurra è preceduta solo dalla padrona di casa, la svedese Hanna Oeberg. Con questo secondo posto, l'azzurra si aggiudica anche la Coppa di specialità.

I complimenti di Fedriga 

«Complimenti e grazie a Lisa Vittozzi che sta scrivendo un pezzo importante della storia sportiva del Friuli Venezia Giulia attraverso imprese che, una dopo l'altra, stanno portando la 24enne sappadina al vertice del biathlon mondiale come, tra fine secondo e inizio terzo millennio, era riuscito solo al campione fornese Renè Cattarinussi». Lo afferma il governatore Massimiliano Fedriga, commentando «l'eccezionale argento mondiale ottenuto da Lisa nella 15 km individuale ai Mondiali di Oestersund, in Svezia, che le consente anche di aggiudicarsi, prima atleta regionale in assoluto, una Coppa del Mondo di specialità in questo sport così affascinante quanto articolato».

Un buon auspicio per il futuro

«La stiamo tutti seguendo con grande attenzione e apprensione - prosegue Fedriga - soprattutto da quando, esattamente due mesi fa, realizzò l'incredibile doppietta in Cdm in Germania. Potevamo quindi auspicare un'ulteriore crescita ma quanto sta accadendo - evidenzia ancora il governatore, scorrendo la classifica generale di Coppa del Mondo che, a quattro gare dal termine, la vede in testa con 26 punti di vantaggio sulla connazionale Dorothea Wierer e addirittura 100 sulla slovacca Kuzmina - va oltre ogni previsione. Con uno sguardo al futuro - aggiunge Fedriga - oggi celebriamo questa medaglia così importante per tutto il nostro movimento sportivo, in particolare per quello invernale, perché garantisce continuità a quanto, tra fine Anni Novanta e inizio Duemila, a livello femminile seppero fare nel fondo prima Manuela Di Centa e poi Gabriella Paruzzi».