18 agosto 2019
Aggiornato 20:00
La buona notizia

Export Fvg nel 2018 a quota 15,6 miliardi (+5,9%), record storico

Indagine Ires Fvg su dati Istat. Quinto anno consecutivo di crescita
Export Fvg nel 2018 a quota 15,6 miliardi (+5,9%), record storico
Export Fvg nel 2018 a quota 15,6 miliardi (+5,9%), record storico Adobe Stock

UDINE - Le vendite estere delle imprese del Friuli Venezia Giulia nel 2018 hanno raggiunto il valore record di oltre 15,6 miliardi di euro, facendo registrare un incremento del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (875 milioni in più). Lo rileva il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo sulla base di dati Istat.

Fvg cresce di più rispetto al resto del Nordest

La crescita dell’export è dunque proseguita per il quinto anno consecutivo anche se a un tasso quasi dimezzato rispetto al 2017, quando si registrò un aumento dell’11,2% rispetto al 2016. In particolare si è verificato un rallentamento nella seconda parte dell’anno, dopo un avvio molto favorevole. La nostra regione presenta comunque la crescita più elevata nell’ambito del Nordest (che si ferma a +4,3%) e una delle più sostenute anche a livello italiano (l’aumento nazionale è pari a +3,1%). A livello territoriale spiccano i risultati particolarmente positivi delle province di Udine (+10,3%) e Trieste (+9,1%), solo Gorizia evidenzia una diminuzione (-4,9%) dovuta agli andamenti negativi dei comparti degli elementi da costruzione in metallo e delle apparecchiature elettriche.

Le dinamiche settoriali

Al netto della cantieristica navale che si è fermata a livelli di poco inferiori a quelli del 2017 (-1,6%), la dinamica positiva dell’export regionale è leggermente superiore (+7,2%). Tra i settori più rilevanti si può citare quello delle produzioni in metallo, il primo in assoluto per valore delle vendite (3,4 miliardi di euro), in crescita del 9,3% rispetto al 2017 (grazie soprattutto al contributo del settore siderurgico della provincia di Udine); anche quello relativo alla fabbricazione di macchinari e apparecchiature, che vale 3,2 miliardi, presenta un risultato positivo sebbene meno accentuato (+2,2%). Si può anche notare un aumento in un altro importante ambito di specializzazione dell’economia regionale, quello dei mobili (+4,2%); al contrario i prodotti alimentari, caratterizzati da una fase espansiva negli ultimi anni, nel 2018 mostrano un risultato sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2017 (+0,1%).

I Paesi di destinazione dell’export

In merito alle destinazioni geografiche dell’export delle imprese regionali si possono rilevare degli aumenti particolarmente accentuati dei flussi diretti verso i partner comunitari (complessivamente +9,6%). Tali andamenti risentono dei buoni risultati ottenuti in particolare in Germania (+12%) Austria (+12,1%), Slovenia (+16%) e Polonia (+30,7%). Si possono inoltre osservare degli importanti incrementi verso gli Usa (+11,4%, grazie alle vendite della cantieristica navale), e la Cina (+27,3%). Tra i principali mercati esteri di sbocco delle imprese regionale sono infine in calo le esportazioni verso il Regno Unito (-1,1%) e soprattutto la Russia (-22,8%).