12 dicembre 2019
Aggiornato 06:30
L'iniziativa

Una mozione in Regione chiede giustizia per Elisa Valent

A presentarla è stato il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin. Ancora nessuno è stato rinviato a giudizio per quel tragico fatto
Una mozione in Regione chiede giustizia per Elisa Valent
Una mozione in Regione chiede giustizia per Elisa Valent

UDINE - Sollecitare il governo spagnolo a garantire il corretto svolgimento dell'iter giudiziario nella ricerca dell'irrinunciabile verità sulle cause dell'incidente dove ha perso la vita Elisa Valent. A chiederlo alla Giunta regionale è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin, con la mozione numero 69, sostenuta anche dai colleghi Honsell (Open Sinistra FVG), Centis (Cittadini), Di Bert (Progetto FVG/Ar), Bolzonello (Pd), Morettuzzo (Patto per l'Autonomia), Giacomelli (FdI), Ussai (M5S), Nicoli (FI).

«Il 20 marzo 2016, nei pressi di Freginals, in direzione Barcellona - ricorda Bordin -, si è verificato un tragico incidente stradale in cui hanno perso la vita dodici studentesse, di cui sei italiane: Francesca Bonello, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza ed Elisa Valent, venticinquenne friulana di Venzone, iscritta all'Università di Padova e trasferita in Erasmus a Barcellona. La magistratura spagnola ha iscritto nel registro degli indagati il conducente del mezzo, che ha ammesso ai soccorritori di essersi addormentato durante la guida, ma nel novembre 2016, nonostante le risultanze probatorie delle indagini condotte dalle forze dell'ordine spagnole avessero evidenziato anomali cambiamenti di velocità del mezzo e numerosi comportamenti imprudenti del conducente alla guida dell'autobus, la magistratura ha deciso di archiviare l'inchiesta".

«L'esame del disco cronotachigrafo e le indagini effettuate dalla polizia scientifica - continua l'esponente della Lega - hanno evidenziato, nell'ora antecedente all'incidente, ben 77 rallentamenti e aumenti di velocità, contrariamente ai 5 registrati per gli altri mezzi della comitiva e che tali evidenze, unitamente alle testimonianze concordanti dei sopravvissuti, confermano il probabile stato di sonnolenza e stanchezza del conducente. Nel gennaio 2017 - prosegue il consigliere -, il tribunale spagnolo di Amposta, in Catalogna, grazie alla tenacia delle famiglie delle vittime, ha deciso di riaprire l'investigazione sull'incidente e interrogare il conducente del autobus. Il tribunale ha deciso di archiviare nuovamente il procedimento a carico dell'autista. A distanza di quasi otto mesi dalla riapertura delle indagini non risulta ancora alcuna richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del conducente indagato. Si vuole garantire - conclude Bordin - la vicinanza e il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia alle famiglie delle ragazze rimaste uccise nell'incidente, dove ha perso la vita la nostra giovane concittadina Elisa Valent, nella ricerca della giustizia finora immotivatamente negata".