18 aprile 2019
Aggiornato 21:00
Politica

Tondo pungola Fontanini: «E’ ora di prendere in mano le sorti della città»

Incontro con i consiglieri di quartiere e gli eletti di Ar per fare il punto su Udine

UDINE - «E’ il momento di mettere da parte le polemiche e di iniziare a lavorare per il bene della città». Con queste parole la coordinatrice regionale di Autonomia Responsabile, Giulia Manzan, ha aperto l’incontro organizzato sabato mattina al Gran Caffè Friuli di via Aquileia. Tra i presenti, oltre a Renzo Tondo e al consigliere regionale Beppino Sibau, c’erano il segretario cittadino Sandro Bassi, il consigliere comunale Marco Valentini e i consiglieri circoscrizionali Maurizio Arabella, Alex Basso, Michele Peris, Lucio Stefanutti e Stefano Zampa. 

L'appello a Fontanini

«Fin dalla campagna elettorale per le comunali - ha chiarito Manzan - abbiamo sostenuto il programma del sindaco Fontanini, aggiungendo però dei temi nostri, legati ai giovani, alla viabilità, alla salute. Abbiamo dimostrato la nostra lealtà al sindaco, che ora deve mantenere la parola data e quindi assegnare a una persona di Ar un posto in giunta. Attendiamo fino al voto delle europee». Su questo tema si è espresso anche Tondo: «Alle spalle abbiamo 10 anni di giunta Honsell, che non ha prodotto risultati per la città. Oggi i cittadini chiedono risposte, non slogan. Mi appello a Fontanini perché inizi a prendere in mano questa città per dare un segnale di cambiamento, dimostrando un impegno amministrativo forte. Sulla composizione della giunta, non siamo soddisfatti, e ci aspettiamo una nostra rappresentanza nell’esecutivo».

Ar investe sui giovani

L’incontro è proseguito con gli interventi dei vari consiglieri di quartiere, che hanno illustrato criticità e progetti: dalla valorizzazione del parco del Torre all’eliminazione dei passaggi a livello, dalla necessità di rivitalizzare il centro città al tema della sicurezza. «Ar ha scelto di investire su questi giovani - ha concluso Tondo - che sacrificano il loro tempo a costo zero per il bene della loro città».