18 aprile 2019
Aggiornato 19:00
La proposta

«Fridays For Future» Udine chiede di trasformare l'ex Bertoli in un bosco urbano

E' stata lanciata una petizione on line su Change.org con un appello al ministro Costa
'Fridays For Future' Udine chiede di trasformare l'ex Bertoli in un bosco urbano
'Fridays For Future' Udine chiede di trasformare l'ex Bertoli in un bosco urbano Diario di Udine

UDINE - C'è già una prima proposta concreta dai ragazzi di «Fridays For Future» Udine che venerdì hanno riempito le strade della città. Si chiama #boschiperilfuturo e riguarda il recupero dell'ex area Bertoli e la sua trasformazione in un bosco urbano. 

C'è una petizione on line

«Dopo anni l'area di 11 ettari dell’ex acciaieria Bertoli a Udine nord - si legge su Change.org, dove è partita una petizione on line - è stata finalmente bonificata dall'amianto. Attualmente il comune di Udine ha contatti costanti con Carlo Luigi Rossi e Giuliano Buffelli, rispettivamente commissario e liquidatore giudiziale del concordato Progetto Udine srl, la società che aveva acquistato l'area e sta tentando la vendita, con due tentativi di vendita già andati a vuoto, a un valore stimato di 10 milioni di euro.

L'assessore alla pianificazione urbanistica del comune di Udine Paolo Pizzocaro si prepara a una variante urbanistica per rendere più appetibile l'area a possibili investitori. E' ora di dire basta a nuove edificazioni ed al consumo di suolo, i dati in città e in regione sono allarmanti, inoltre i cambiamenti climatici vanno contrastati al più presto, non ci rimane più tempo, ed una delle azioni più concrete che si possa fare è piantare alberi e pretendere il consumo di suolo zero».

Trasformare l'area in un bosco urbano

«Nell'area ex Bertoli - continua il testo - in questi anni sono cresciuti numerosi alberi, per questo chiediamo che venga fatta la variante urbanistica, ma per trasformare il sito da zona ZSA a  zona di bosco urbano, creando un polmone verde per i cittadini. Chiediamo inoltre l'applicazione dell'articolo 42 della nostra costituzione, che prevede l'esproprio della la proprietà privata, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, per motivi di interesse generale.

L'espropriazione per pubblica utilità è un procedimento a carattere ablatorio, attraverso il quale la pubblica amministrazione acquisisce coattivamente i beni di proprietà privata, per il perseguimento di scopi pubblici e dietro la corresponsione di un indennizzo. La pubblica utilità non deve esserci solo per espropriare terre ai cittadini e realizzare strade e autostrade, ma vista la situazione attuale causata dall'inquinamento e dai cambiamenti climatici, piantare alberi e realizzare boschi urbani, in modo da sottrarre CO2 dall'atmosfera e ripulire l'aria, siamo certi che sia il principale pubblico interesse da perseguire».

L'appello al ministro Costa

«Questa vuole essere un azione concreta, un segnale di inversione delle politiche da applicare sui territori, un inizio per creare tante altri boschi nelle nostre città. Un'altra possibilità - chiude il testo - è quella di chiedere al Governo la creazione di un fondo ambientale per acquistare aree degradate e inquinate, per bonificarle e trasformarle in boschi. Per questo ci appelliamo anche al Ministro dell'ambiente Sergio Costa».