13 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Pordenone

Polizia di Stato, Luca Sut: «Servono più agenti»

Che continua:"Ci collochiamo in una regione di frontiera sempre più interessata dalla rotta balcanica dei migranti che, spesso, impegna i nostri uffici nella gestione delle richieste di asilo"
Polizia di Stato, Luca Sut:"Servono più agenti"
Polizia di Stato, Luca Sut:"Servono più agenti" Diario di Udine

PORDENONE – «A Pordenone servono più agenti di polizia e l’interrogazione che ho presentato al Ministero dell’Interno intende chiarire la mancata assegnazione di nuove risorse in uscita dal 202esimo corso per allievi, oltre all’effettiva possibilità di innesti di personale entro la fine di quest’anno». E’ nuovamente sulle criticità del territorio il portavoce a Montecitorio per il M5s Luca Sut, di ritorno dal deposito dei giorni scorsi, presso gli uffici della Camera, dell’interrogazione a risposta scritta 4/02485, indirizzata al Viminale e volta ad affrontare la carenza di agenti di polizia da tempo lamentata nel capoluogo friulano.

«Non siamo il comune con il più alto tasso criminoso d’Italia – aggiunge il deputato M5s - ma ci collochiamo in una regione di frontiera sempre più interessata dalla rotta balcanica dei migranti che, spesso, impegna i nostri uffici di polizia nella gestione delle richieste di asilo. La città – prosegue – già alle prese con un aumento dei reati legati al traffico di stupefacenti, ad oggi presenta problemi di gestione anche delle ordinarie attività affidate alla Polizia di Stato. Come se non bastasse – incalza il portavoce – i nostri agenti hanno un’età media tra le più alte del Paese e la loro uscita pensionistica non è bilanciata da un adeguato turnover.

«A sottolinearcelo - chiosa Sut - è lo stesso vicesegretario nazionale della Federazione sindacale di polizia Raffaele Padrone, da tempo impegnato nel sollevare l’attenzione ministeriale sulla situazione pordenonese. Purtroppo – si avvia a concludere – i quindici nuovi agenti assegnati nel 2017 non bastano a sopperire alla carenza di organico. Tale sottodimensionamento continua a relegarci in un limbo preoccupante che ho portato all’attenzione del Ministero dell’Interno attraverso quest’interrogazione, finalizzata a sensibilizzare il Governo e a fare luce sulle sorti della pubblica sicurezza di Pordenone».