25 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Formazione

Laurearsi in «cibo»: al via una nuova laurea triennale all'Università di Udine

Scienza e cultura del cibo sarà attiva dall’anno accademico 2019-2020. La presentazione a Palazzo Antonini Maseri
Laurearsi in 'cibo': al via una nuova laurea triennale all'Università di Udine
Laurearsi in 'cibo': al via una nuova laurea triennale all'Università di Udine Ufficio Stampa

UDINE - È stato presentato all’Università di Udine il nuovo corso di laurea triennale in Scienza e Cultura del Cibo. Attivo dall’anno accademico 2019-2020, intende formare professionisti della promozione e della valorizzazione del sistema agroalimentare e della ristorazione, coniugando e integrando competenze negli ambiti tecnico-scientifico, economico-gestionale, giuridico, delle scienze umane, sociali e della comunicazione.

A presentare, giovedì 21 marzo, questo importante arricchimento dell’offerta didattica dell’ateneo, dopo i saluti istituzionali del rettore Alberto De Toni, del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, dell’assessore regionale Sergio Bini e del sindaco di Udine Pietro Fontanini, è stato il direttore del Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali Paolo Ceccon. Sono poi intervenuti i tre testimonial del corso: gli chef stellati Emanuele Scarello e Antonia Klugmann e Elda Felluga, titolare della celebre azienda vitivinicola.

Gli obiettivi del nuovo corso di laurea 

Con una visione unitaria del prodotto alimentare di qualità, il laureato in Scienza e Cultura del Cibo svilupperà abilità in settori diversi e complementari, svolgendo attività di pianificazione, coordinamento, gestione e divulgazione. «Lo spiccato carattere interdisciplinare del corso contribuisce alla creazione di un bagaglio culturale indispensabile per cogliere i segnali di cambiamento rispetto alla tradizione e tradurli in azioni innovative - spiega Ceccon -. Per il settore enogastronomico si tratta di una figura capace di creare ponti tra le tradizioni culinarie regionali, nazionali ma anche quelle di oltreconfine, e l’enogastronomia del futuro».

La nuova laurea sarà un’esperienza in grado di fornire una ricca formazione negli ambiti tecnico-scientifico, economico, giuridico, gestionale, storico, artistico e della comunicazione, tra loro fattivamente dialoganti. «La gastronomia è insieme storia, scienza, economia, agricoltura e s’intreccia alla cultura dell’ospitalità e al marketing territoriale - sottolinea il rettore -. Il nuovo progetto vuole creare una nuova figura professionale in un settore trainante dell’economia, coniugando innovazione e tradizione, cultura scientifica e cultura umanistica. Il corso - aggiunge De Toni - rappresenta un ulteriore esempio di realizzazione di uno degli obiettivi del Piano Strategico di Ateneo: la valorizzazione delle multiformi competenze presenti in una Università generalista intorno a un progetto comune».

Tra teoria e pratica 

Il corso si caratterizza per una didattica innovativa, tesa a promuovere il trasferimento delle conoscenze teoriche sul piano applicativo e orientata a favorire interazioni tra studente e realtà imprenditoriali, attraverso laboratori, seminari, stage, tirocini e visite di studio, con l’obiettivo di orientare al lavoro per un rapido inserimento nel mondo produttivo. La didattica trasferirà nella pratica le conoscenze teoriche attraverso attività di gruppo, escursioni didattiche, seminari, esercizi di analisi sensoriale e di storytelling. Il corpo docente valorizzerà la diversità degli approcci didattici e ai professori universitari si affiancheranno nell’insegnamento qualificati esponenti del settore enogastronomico.