17 giugno 2019
Aggiornato 13:30
La polemica

Mazzolini (Lega): «I 25 milioni per i poli sciistici del Fvg non si toccano»

Il vicepresidente del Consiglio regionale ribadisce come

PONTEBBA - «Non si deve far confusione: i 48 milioni di euro ex Pramollo, destinati a vari utilizzi, non sono fondi sottratti alla montagna. Si tratta semplicemente di una linea di credito che si annida nella divisione di finanziamenti e contributi. I 25 milioni a disposizione per i poli sciistici del Friuli Venezia Giulia rimangono tali e non si toccano». Il vicepresidente del consiglio regionale, Stefano Mazzolini, vuole fare chiarezza dopo la recente decisione della Giunta di assegnare i fondi accantonati in origine per la costruzione dell'impianto di risalita da Pontebba a Pramollo, sul versante italiano, a una serie di potenziamento dei servizi, dalla sanità a manutenzioni e interventi vari.

Come saranno investiti i 25 milioni di euro 

«Bisogna ricordare - prosegue Mazzolini - che la Regione si è indebitata per un totale di 200 milioni di euro per promuovere investimenti capaci di assicurare sviluppo al territorio. È il totale inserito all'interno di un sistema che prevede l'utilizzo di diverse linee di credito. I 48 milioni ex Pramollo non sono che una parte di tutto questo disegno». Il vicepresidente del Consiglio regionale illustra i piani nel dettaglio: «I 25 milioni di euro a beneficio delle zone montane saranno impiegati non per costruire altri impianti, bensì nuove piste, oltre che per il potenziamento degli impianti di innevamento presenti nei poli invernali della regione. Parliamo di Tarvisio, Sella Nevea, Ravascletto-Zoncolan, Forni di Sopra, Sappada e Piancavallo. Un ampliamento del demanio sciabile è necessario per essere ancor più competitivi su scala nazionale e internazionale: lo dico da garante della montagna».

La Regione è pronta a investire

Lo sforzo pubblico, però, dovrà essere accompagnato anche da quello privato: «La Regione è pronta a investire - conclude Mazzolini -, ma lo farà a patto che anche gli imprenditori facciano lo stesso. Se, in quei poli, ci sarà un adeguato aumento dei posti letto, con la creazione di nuovi alberghi e strutture ricettive, si creerà un reddito diretto per Promoturismo Fvg, complice l'acquisto di un numero maggiore di ticket per le piste, ma anche un indotto per gli esercizi commerciali che gravitano attorno al mondo della neve. Noi ci impegniamo a mettere in campo risorse, ma se poi i privati non ci seguiranno ci sarà poco da fare e gli investimenti non proseguiranno».