21 aprile 2019
Aggiornato 06:30
Udine

Presentata una proposta di legge contro la solitudine

Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato come questo fenomeno sia forse il vero 'male della modernità' e come colpisca in modo indiscriminato tutti i ceti e le fasce di età
Presentata la proposta di legge contro la solitudine
Presentata la proposta di legge contro la solitudine

UDINE - Presentata a Udine la proposta di legge volta a contrastare il fenomeno della Solitudine. La proposta è stata elaborata con il supporto e il consiglio di esperti del settore ed è stata fatta propria anche dalle consigliere Maria Grazia Santoro e Simona Liguori a nome dei rispettivi gruppi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione è stato sottolineato come quello della solitudine sia il vero 'male della modernità' e come colpisca in modo indiscriminato tutti i ceti e le fasce di età ma sia particolarmente grave tra gli anziani e gli adolescenti. E' stato inoltre affermato che una maggiore conoscenza del fenomeno e la definizione di efficaci strategie di prevenzione e contrasto rappresentino un passo necessario verso una società più inclusiva e solida. La proposta di legge ha avuto un parere ampiamente positivo da parte del Cal, e sarà discussa dal Consiglio regionale alla fine di questo mese.

Lo scopo

La finalità della presente proposta è quella di individuare cause e origine del fenomeno della solitudine, favorendo la definizione di percorsi positivi e la valorizzazione di esperienze volte a comprendere e prevenire l’emergere in persone di diverse età e condizione sociale del sentimento di solitudine, l’autoesclusione o la marginalizzazione sociale e civile.

La proposta

La risposta delle istituzioni non può essere un’invasione di campo nella sfera privata dell’individuo e nelle sue scelte esistenziali, ma deve passare per la creazione di opportunità e percorsi volti a dare una possibile alternativa al disagio e all’autoemarginazione, favorendo progetti mirati e la creazione di reti di comunità e percorsi di cittadinanza attiva e consapevole, nonché iniziative e progetti di longlife learning al fine di costruire una nuova cultura delle relazioni umane. La regione Friuli Venezia Giulia non ha una legislazione organica in materia di prevenzione e lotta al fenomeno della solitudine, anche se vi sono indicazioni normative sparse in diversi testi di legge. La mancanza di una normativa regionale non è un limite esclusivo della nostra regione. Non vi sono, infatti, in Italia leggi regionali organiche sulla materia, aspetto che da un lato conferma l’innovatività del percorso, ma dall’altro mette in luce la difficoltà di dare un inquadramento normativo chiaro a un tema e a una condizione umana caratterizzata da una pluralità di sfumature, cause ed effetti.

Nelle altre regioni

In linea generale le diverse norme regionali vigenti nel territorio nazionale, tendono a far coincidere il fenomeno della solitudine quasi esclusivamente con la vecchiaia e pertanto prevedono strumenti in favore dell’invecchiamento attivo (Veneto, 2017); favorendo la coabitazione tra persone anziane o malate in progetti di housing sociale (Emilia Romagna, 2017); incentivando percorsi di socializzazione, ad esempio con la Banca del tempo o il sostegno a realtà associative come l’Ute o centri di aggregazione su base volontaria (Umbria, 1991 e 2016). Di particolare interesse la normativa della Regione Campania (2012) relativa alla disciplina delle fattorie e degli orti sociali, che individua nell’attività di agricoltura sociale una possibile risposta alla depressione e alla solitudine. Inoltre, molti degli interventi normativi individuati si limitano a favorire la libera associazione delle persone, il volontariato e il terzo settore, prevedendo poco altre soluzioni rispetto alla mera elargizione di II contributi più o meno mirati.