17 giugno 2019
Aggiornato 11:30
Pordenone

Continua la rassegna 'Musei da ascoltare' con molti nuovi appuntamenti

Allo scopo di allargare la platea dei visitatori, offrendo alternative culturali e di tempo libero capaci di stimolare l’attenzione di un pubblico più vasto e con interessi e passioni diverse
Continua la rassegna 'Musei da ascoltare' con molti nuovi appuntamenti
Continua la rassegna 'Musei da ascoltare' con molti nuovi appuntamenti

PORDENONE - Prosegue la rassegna 'Musei da ascoltare' organizzata dall'assessorato alla cultura del comune di Pordenone e dall'associazione musicale Fadiesis col sostegno della Fondazione Friuli.  Allo scopo di allargare la platea dei visitatori dei musei offrendo alternative culturali e di tempo libero capaci di stimolare l’attenzione di un pubblico più vasto e con interessi e passioni diverse, affinché si possano riscoprire le qualità e le bellezze del patrimonio artistico storico e scientifico cittadino.

Le iniziative

Non mancherà il consueto appuntamento dell’ultima domenica del mese al museo civico d’arte a palazzo Ricchieri, 'il Palazzo delle meraviglie', in programma alle 16 dedicato a Michelangelo Grigoletti e al suo talento per i ritratti. Contemporaneamente si terrà il laboratorio gratuito per bambini e bambine dai 4 ai 10 anni 'Stoffe e superfici: un domino da toccare'. Il Museo civico d’arte - in cui è conservata un’importante collezione di pittura veneto-friulana, tra cui spiccano il Pordenone, affreschi tardogotici e una sezione di scultura lignea tra le più importanti in regione - sarà anche una delle tappe del tour in bicicletta, organizzato da Rinascimento Friulano e Aruotalibera in collaborazione col comune di Pordenone in occasione della giornata Fai di Primavera. Saranno infatti aperte e visitabili la chiesa di Villanova, che conserva i luminosi affreschi della volta e delle pareti dell’abside realizzati dal Pordenone intorno al 1514, la chiesa di Vallenoncello contenente una delle opere fondamentali per ricostruire il periodo giovanile dell’artista (1513), l’oratorio di Corpus Domini dove si ipotizza possa esserci un’opera del giovanissimo Pordenone, forse tra le prime, e il Duomo Con cattedrale di San Marco, che custodisce diversi lasciti di Giovanni Antonio de' Sacchis detto il Pordenone e di suo genero Pomponio Amalteo.