20 aprile 2019
Aggiornato 19:00
L'incontro

Reddito di cittadinanza: il 23 marzo Luca Sut a Cordenons

Che afferma:"Stiamo smuovendo una rivoluzione senza precedenti per permettere a chi non lavora di provvedere momentaneamente alla propria sussistenza e rientrare sul mercato"
Reddito di cittadinanza: il 23 marzo Luca sut a Cordenons
Reddito di cittadinanza: il 23 marzo Luca sut a Cordenons

CORDENONS – «Il buon riscontro degli altri incontri sul reddito di cittadinanza ci porta a replicare con entusiasmo anche domani a Cordenons, dove illustreremo le ultime novità apportate al decretone, per contrastare la disinformazione di politici come Walter Rizzetto che, parlando di confusione sul Reddito di cittadinanza e finiscono col crearla loro stessi». E’ un fiume in piena il portavoce alla Camera M5s Luca Sut, a Roma per la chiusura della discussione parlamentare sulla misura varata dall’esecutivo gialloverde.

«Stiamo smuovendo una rivoluzione senza precedenti - riprende - per permettere a chi non lavora di provvedere momentaneamente alla propria sussistenza e rientrare sul mercato. Seicentomila le domande giunte finora in Italia, di cui 192mila tramite le Poste e 420mila dai Caf. E’ fisiologico che l’introduzione di una misura come questa - prosegue - sia caratterizzata da un momento di organizzazione, anche importante, necessario a costruire laddove abbiamo trovato il nulla. Stiamo mettendo in piedi uno strumento che dovrà camminare sulle sue gambe - incalza poi il deputato - e che stiamo perfezionando per renderlo più accessibile soprattutto, ma non solo, per le famiglie con disabili. E’ ciò che spiegherò sabato alle 18 nel mio comune d’origine, Cordenons, dove sarò ospite del centro culturale Aldo Moro insieme ai portavoce al parlamento europeo e in regione Fvg Marco Zullo e Mauro Capozzella, con il contributo dei comunali Paola De Anna e Gianpaolo Biason».

«Il decretone - si avvia a concludere - contiene molti grimaldelli per agevolare chi possiede alcuni requisiti e allontanare furbetti e chi ha problemi con la giustizia. E’ questo che i cittadini meritano di ascoltare, insieme agli aspetti del reddito di cittadinanza meno conosciuti. Non certo le politiche da guastafeste di chi, sotto sotto, rema contro il reddito per partito preso».