26 aprile 2019
Aggiornato 02:30
Udine

Passaggi a livello, Pittoni annuncia l'avvio del tavolo tecnico

Per il senatore della Lega «l'obiettivo è adesso la soppressione nel più breve tempo possibile dell'obsoleta e costosa linea»
Passaggi a livello, Pittoni annuncia l'avvio del tavolo tecnico
Passaggi a livello, Pittoni annuncia l'avvio del tavolo tecnico Diario di Udine

UDINE - «E' previsto per giovedì 11 aprile l'avvio del tavolo tecnico, al quale stiamo lavorando al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con obiettivo la dismissione della bretella ferroviaria che taglia in due la città». Ad annunciarlo è il senatore della Lega Mario Pittoni, consigliere comunale a Udine oltre che presidente della commissione Cultura a palazzo Madama. 

«Con il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri e i rappresentanti di Rete ferroviaria italiana - spiega Pittoni - abbiamo coinvolto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti e il sindaco della città Pietro Fontanini. Dopo il ritiro della firma dal protocollo d'intesa con Rfi, che nel 2016 ha procrastinato a data da destinarsi la dismissione della tratta, nostro obiettivo è adesso la soppressione nel più breve tempo possibile dell'obsoleta e costosa linea, come chiesto da tutte le forze politiche con il voto in consiglio comunale sulla mia mozione. Non possiamo permetterci errori. A suo tempo infatti, a meno di un mese dal voto su un documento approvato praticamente all'unanimità il quale impegnava la Giunta regionale a fare pressione sul ministero competente per ottenere la dismissione della tratta cittadina 'nel più breve tempo possibile', l'allora sindaco di Udine Furio Honsell e l'assessore regionale Santoro sottoscrissero un accordo che andava nella direzione opposta, accettando che Rfi si limitasse a effettuare una 'valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione' dopo 4-5 anni».

«Periodo nel quale, per 'mitigare al massimo i disagi dei residenti', Comune, Regione e Rfi si impegnavano solo a prendere in esame 'le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore e le problematiche impiantistiche relative ai passaggi a livello', a conferma - conclude Pittoni - della dubbia disponibilità a dismettere la tratta».