15 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Ambiente

Val Cimoliana: stabiliti dalla Regione interventi per 6 milioni di euro

Attualmente sono in corso di avvio le procedure di assegnazione ai diversi enti competenti delle opere disposte dal Commissario delegato, i lavori serviranno per far fronte ai danni causati dalla tempesta 'Vaia'
Val Cimoliana: stabiliti dalla Regione interventi per 6 milioni di euro
Val Cimoliana: stabiliti dalla Regione interventi per 6 milioni di euro

CIMOLAIS - Ammontano a circa 6 milioni di euro gli interventi che la Regione metterà in atto in val Cimoliana, per far fronte ai danni causati dalla tempesta 'Vaia' abbattutasi anche sul Friuli Venezia Giulia lo scorso mese di novembre.

Gli interventi 

A darne annuncio è stato l'assessore regionale con delega alla protezione civile rispondendo in aula a Trieste ad una specifica interrogazione. Attualmente sono in corso di avvio le procedure di assegnazione ai diversi enti competenti delle opere disposte dal Commissario delegato, come approvate dal capo dipartimento della Protezione civile. Nel piano degli interventi prioritari di ripristino dei danni rientra la sistemazione di dissesti di rilevanza forestale nella zona ponte Gotte per 250 mila euro mentre, su segnalazione dell'amministrazione di Cimolais, sono previsti altri interventi spondali a protezione della strada per circa 2 milioni di euro. Sempre nello stesso comune, nel piano degli interventi strutturali di mitigazione del rischio sono previsti lavori di sghiaiamento del torrente Cellina a monte del capoluogo per 1,5 milioni di euro e altri analoghi interventi di ripristino delle opere idrauliche per 2 milioni di euro.

Le ricognizioni

Nel rispondere all'interrogazione, è stato spiegato inoltre che la ricognizione dei danni avviata dalla Protezione civile della regione nelle giornate immediatamente successive alla tempesta, ha riguardato in primis i centri abitati e le infrastrutture strategiche, tra le quali le strade regionali e comunali di collegamento dei centri abitati, al fine di ripristinare le comunicazioni e garantire i soccorsi alla popolazione. Successivamente l'attenzione è stata estesa alle aree montane non densamente antropizzate, con particolare riguardo a quelle di alto valore ambientale e paesaggistico tra le quali la val Cimoliana. Per il rilievo dei dissesti verificatisi sul territorio montano, compreso il fondovalle percorso dall'unica strada di penetrazione e di collegamento dei rifugi in quota, ha collaborato il personale dall'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Pordenone e del Corpo forestale regionale. La Protezione civile ha inoltre richiesto tutte le informazioni sulle infrastrutture interessate dal maltempo alle direzioni centrali competenti, al comune di Cimolais e agli enti di rispettiva competenza (Ente Parco, Hidrogea). Sulla base della ricognizione complessiva dei danni, sono stati quindi predisposti i Piani di intervento finanziati dallo Stato per i primi lavori più urgenti e per le necessarie opere di mitigazione del rischio.