24 aprile 2019
Aggiornato 10:30
Successo per l'edizione primaverile

La 50esima edizione del Ceghedaccio scalda i cuori di migliaia di fan

Tanti gli appassionati di dance anni '70, '80 e '90, accorsi a Udine da tutte le province, dal Veneto e anche dalla Slovenia
La 50esima edizione del Ceghedaccio scalda i cuori di migliaia di fan
La 50esima edizione del Ceghedaccio scalda i cuori di migliaia di fan

UDINE - «Un'edizione così partecipata, festosa e allegra non ce la ricordavamo da anni. Siamo rimasti letteralmente sorpresi da così tanto spontaneo affetto nei nostri confronti. Non ci sono altre parole che un sentito grazie a tutti». A fari spenti e con un filo di commozione, Carlo e Renato Pontoni, anime della manifestazione, commentano così la 50a edizione del Ceghedaccio, il grande evento dedicato agli appassionati di musica anni '70, '80 e '90 che si ripete due volte l'anno, in autunno e in primavera, e che ogni volta richiama migliaia di persone provenienti non solo da tutta la regione, ma anche dal Veneto e dalla Slovenia.

Code all'ingresso

E così è stato anche venerdì sera, quando tra parrucche, pantaloni a zampa di elefante, zeppe e camicie dai colletti enormi e sgargianti, di appassionati se ne sono visti tantissimi. Un pubblico colorato, composto soprattutto dai molti che hanno sperimentato ieri per la prima volta l'energia del Ceghedaccio, si è accalcato ai cancelli d'ingresso,  non sapendo che per evitare le code è preferibile acquistare il biglietto in prevendita. Così come al banco dove si potevano compilare i moduli per la Ceghedaccio Card, una carta fedeltà che consente una riduzione del costo del biglietto d'ingresso e altre promozioni dedicate alla community. «La prossima volta - commenta Giovanni, che con la moglie Franca è arrivato per la prima volta al padiglione 6 dell'Ente Fiera da Portogruaro - acquisteremo i biglietti in prevendita. Non ci aspettavamo così tanta gente e abbiamo dovuto stare in coda un bel po' prima di entrare».

Balli e canti fino all'u1.30 di notte

Dietro alla consolle, con una produzione scenografica da grande concerto, c'era, come sempre, Renato Pontoni. A lui il compito di far suonare i dischi, rigorosamente in vinile, facendo ballare il pubblico sulle note dei più grandi successi di sempre. Sul palco anche la Live Band degli Stereolive, che ha letteralmente travolto la platea prima dell'immancabile momento dedicato ai lenti cantati a squarciagola dai presenti e che, come tradizione, anticipa l'esplosivo gran finale. Rigorosissimi, infatti, gli orari d'inizio e fine serata che, come ormai sanno tutti i fedelissimi, non rappresenta semplicemente un'occasione per ballare, ma anche per un sano divertimento in compagnia e, soprattutto, in assoluta sicurezza. Iniziata alle 20 con il buffet e musica live, la festa è proseguita fino all'1.30 di notte. Il tutto condito come sempre da strabilianti effetti 'sparati' sulla folla. Dalla pioggia di coriandoli alle decine di mega palloni colorati che ottomila mani si sono passati lanciandoli da ogni parte del dance floor. Per non parlare degli schermi su cui venivano proiettate le immagini in diretta della festa.

Ora l'edizione autunnale 

Non resta, dunque, che aspettare la prossima edizione autunnale per un evento diventato ormai un vero e proprio fenomeno di costume e che in oltre 25 anni di onorata carriera ha visto oltre 200 mila  persone calcare le piste da ballo su cui si sono consumate le suole di migliaia e migliaia di fan.

(© Ceghedaccio)

(© Ceghedaccio)

(© Ceghedaccio)

(© Ceghedaccio)