24 aprile 2019
Aggiornato 10:30
Udine

Salvini elogia Terzani, ma da Fontanini nessun passo indietro su vicino/lontano

Il sindaco interviene sulle polemiche scaturite attorno alla decisione di limitare i fondi a favore del festival
Il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini
Il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini Diario di Udine

UDINE - Sul taglio del contributo al festival vicino/lontano non ci sarà «alcuna marcia indietro». E’ il sindaco Pietro Fontanini a confermarlo, anche dopo che il leader del Carroccio, e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha usato parole di apprezzamento verso Tiziano Terzani. «Ho letto tutti i libri di Terzani, lo adoro come scrittore e ne ho ammirato le gesta come uomo, senza entrare nel merito delle scelte politiche». Così Salvini dai microfoni di Lady Radio, che ha aggiunto: «Non ho seguito la vicenda di Udine, l'approfondirò ma io rispetto il lavoro dei sindaci, anche se ribadisco a me Terzani come scrittore piace un sacco».

Le parole del sindaco 

Sulla polemica nata dopo che il Comune di Udine ha tagliato alla manifestazione 20 mila euro (il contributo concesso nel 2019 sarà di 10 mila euro), Fontanini ha voluto fare chiarezza, anche perché la questione ha assunto una valenza nazionale, con diverse prese di posizione e con molte città che si sono offerte di ospitare il festival. «Non abbiamo sfrattato vicino/lontano, abbiamo solo ridotto il contributo concesso, che tra l’altro rappresenta solo una minima parte di quanto l’evento riceve dalla Regione (190 mila euro), non è poi così fondamentale. Come Comune abbiamo confermato l’utilizzo dell’ex chiesa di San Francesco, come peraltro avvenuto nelle ultime edizioni». Il sindaco ha ricordato come l’attuale formula di vicino/lontano non gli vada molto a genio, annunciando già in campagna elettorale un cambio di rotta nei confronti del festival: «Se i cittadini mi hanno votato vuol dire che poi così contrari a questa scelta non lo sono».

Il Comune punta su Goldin e sul Feff

Il Comune quindi ha deciso di puntare su altro: «Ad esempio una grande mostra organizzata da Goldin, che sono certo porterà più gente a Udine di quanto fatto dal festival, oppure il Far East Film Festival, aumentando lo stanziamento a favore del Cec. Se Salvini mi chiamerà - chiude il primo cittadino - gli spiegherò come stanno le cose».