25 giugno 2019
Aggiornato 00:30
Pordenone

Sanità: nasce l'unità di emergenza per l'autismo

Il complesso sorgerà su un terreno del Comune con lo scopo di creare un ambiente protetto per alcune prestazioni mediche a favore delle persone che ne avranno bisogno
Sanità: nasce l'unità di emergenza per l'autismo
Sanità: nasce l'unità di emergenza per l'autismo Regione Friuli Venezia Giulia

PORDENONE - La costruzione di un'unità di emergenza per l'autismo rappresenta un'importante esperienza e un modello sussidiario in grado di dare risposte convincenti ed efficaci che va ad affiancarsi al sistema sanitario tradizionale. Così la Regione, rappresentata dal vicegovernatore con delega alla salute, ha definito quest'oggi il progetto presentato a Pordenone, nella sala consiliare del municipio, dalla Fondazione bambini ed autismo in occasione della giornata mondiale dedicata a questa particolare patologia psichiatrica istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Le funzioni

L'edificio, della superficie complessiva di circa 270 metri quadrati, servirà innanzitutto ad evitare accessi impropri all'interno dei pronto soccorso degli ospedali di quanti sono affetti da questa patologia ma anche per la fase di ricovero post intervento al difuori del nosocomio delle persone con autismo. L'unità di urgenza, inoltre, ha lo scopo anche di garantire alcune prestazioni ospedaliere come l'esecuzione di elettrocardiogrammi, prelievi e medicazioni in ambiente 'protetto' non solo per le persone affette da questa patologia ma anche per quanti hanno disturbi psichici e necessitano di un approccio dedicato con particolari protocolli. Alla presenza della presidente del sodalizio, del direttore generale della struttura e di quello dell'azienda per l'assistenza sanitaria n.5 di Pordenone, la Regione ha evidenziato l'importanza di un intervento che si inserisce nella logica del miglioramento della qualità della vita delle persone affette da patologie croniche.

Nuove sfide

In questo contesto l'esperienza maturata negli oltre vent'anni di attività della Fondazione, associata a questo particolare intervento che prevede la prossima costruzione dell'unità di emergenza, costituisce per l'amministrazione regionale la risposta alla richiesta di salute che proviene dalla popolazione. Come è stato ricordato nel corso dell'incontro, la sfida più complessa è quella di dare continuità al percorso terapeutico; una risposta in questo senso non arriva solo dalla sanità pubblica ma spesso anche dalle associazioni di famiglie o dal privato sociale come nel caso della Fondazione bambini e autismo. Per la Regione questo doppio binario diventa un nodo centrale sul quale concentrare l'attenzione in una sfida che punta a migliorare le condizioni di vita della popolazione, in un percorso che preveda l'autonomia, l'indipendenza e il lavoro possibile delle persone affette da patologie croniche.

Gli spazi

L'unità di urgenza per l'autismo sorgerà su un terreno del Comune con lo scopo di creare un ambiente protetto per alcune prestazioni mediche a favore delle persone con autismo. Per la sua progettazione la Regione ha stanziato fondi propri, sostenendo inoltre con l'assestamento di bilancio anche il costo di realizzazione di metà intervento. L'altro 50 per cento della spesa sarà coperto dalla Fondazione attraverso le risorse reperite con il fundrasing e con fondi del sodalizio. Come spiegato dai progettisti, la struttura si compone di due stanze ospedaliere studiate in termini di sicurezza, illuminazione, insonorizzazione e climatizzazione per persone con autismo. Quindi un soggiorno con eventuale posto letto per chi fa assistenza, con angolo cucina e zona intrattenimento . A ciò si aggiunge la creazione di uno spazio in cui è possibile dare sfogo all'aggressività in sicurezza e senza danneggiare persone e ambienti di vita nonché un'infermeria con dotazioni per primo soccorso degenza e convalescenza post acuzie. Infine è previsto anche uno spazio confortevole e sicuro in cui sostare in momenti critici per recuperare la calma.