15 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Udine

Anche il «palazzetto» ex Banca d'Italia passa all'Università

Stipulato l’atto lo scorso 15 marzo. De Toni: «È stata portata a compimento un’iniziativa meritevole e ambiziosa»
Anche il 'palazzetto' ex Banca d'Italia passa all'Università
Anche il 'palazzetto' ex Banca d'Italia passa all'Università Ufficio Stampa

UDINE - Anche il cosiddetto 'Palazzetto', annesso al palazzo Palladio, è proprietà dell’Università di Udine. Lo scorso 15 marzo, con la stipula dell’atto di compravendita del 'Palazzetto', la Banca d’Italia ha completato l’operazione a favore dell’ateneo friulano del prestigioso complesso immobiliare già destinato a filiale della banca, comprensivo dello storico palazzo Antonini', ora 'palazzo Antonini-Maseri, resa possibile dall’iniziativa munifica del professor Attilio Maseri.

Attraverso un accordo concluso con la Banca d’Italia lo scorso anno, il professor Maseri ha potuto donare all’Università lo storico palazzo Antonini, realizzato nel 1570 su progetto del Palladio, nonché il Parco monumentale annesso, in vista del successivo trasferimento anche dell’attiguo 'Palazzetto'. A seguito del definitivo trasferimento di questi immobili storici, realizzatosi nel febbraio di quest’anno, l’Università di Udine ha acquistato anche il palazzo attiguo, costruito nell’800. «È stata portata a compimento un’iniziativa meritevole e ambiziosa - sottolinea il rettore De Toni -, promossa dalla Banca con la finalità di restituire alla comunità locale il complesso dello storico palazzo e il limitrofo parco, che rientra tra i giardini storici della città».

L’operazione complessivamente attuata si inserisce nella più ampia politica di dismissione dei palazzi storici della Banca d’Italia, ispirata alla valorizzazione degli edifici nel rispetto delle loro caratteristiche artistiche, il cui fine ultimo è di renderli pienamente fruibili alla collettività. «L’intento della Banca - evidenzia Luigi Bettoni, direttore regionale della Banca d’Italia -, scegliendo l’Università di Udine quale destinatario del trasferimento, è quello di riconoscere il ruolo fondamentale delle istituzioni di ricerca e formazione nella società, incoraggiando le loro attività di promozione e diffusione della cultura. L’istituzione universitaria potrà certamente assicurare l’adeguata tutala del pregio del complesso architettonico, promuovendo al contempo il centro storico e stimolando le attività locali».

In questa cornice si inserisce l’innovativo progetto 'Cosmopoli' dell’ateneo, che tenderà a valorizzare il palazzo e le sue adiacenze come proiezione della città anche a livello internazionale. A conclusione di questa operazione la Banca d’Italia ha offerto in vendita, con avvisi pubblicati sul proprio sito istituzionale, le restanti proprietà in prossimità del parco, rappresentate da diversi edifici a destinazione residenziale per complessivi 3.200 metri quadrati.