20 giugno 2019
Aggiornato 03:30
Palmanova

Al via sabato 6 aprile il convegno 'Seconda giornata nazionale del fine vita'

l’evento ha come obiettivo quello di approfondire il tema dell’assistenza ai pazienti terminali
Al via sabato 6 aprile il convegno 'Seconda giornata nazionale del fine vita'
Al via sabato 6 aprile il convegno 'Seconda giornata nazionale del fine vita'

PALMANOVA - 'Seconda giornata nazionale del fine vita' è il titolo del convegno che si terrà Sabato 6 Aprile, dalle 9.00 alle 14.00, presso l’auditorium San Marco in via Scamozzi a Palmanova. Organizzato a cura della Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) e dalla Animo (Associazione degli infermieri dei reparti di medicina interna), l’evento ha come obiettivo quello di approfondire il tema dell’assistenza ai pazienti terminali.

L'incontro

La fase della terminalità rappresenta in genere l’ultimo tratto del decorso di patologie croniche invalidanti e tendenti a progressivo peggioramento. Dovendo convivere a lungo con queste malattie, i pazienti devono essere messi nelle condizioni di poter scegliere, consapevolmente, i percorsi diagnostico-terapeutici che offrono le maggiori possibilità di realizzare il loro progetto di vita. 'Ai medici - afferma Stefano De Carli componente dell’esecutivo nazionale Fadoi - vengono oggi richieste competenze nuove nell’ambito della comunicazione (per fornire un’informazione adeguata, per elaborare un percorso assistenziale condiviso, per raccogliere ed attuare le disposizioni anticipate di trattamento), ma anche nella somministrazione tempestiva ed adeguata dei trattamenti palliativi. Le cure di fine vita non incidono sulla sopravvivenza del malato e nel dibattito sono state troppo spesso confuse con l’eutanasia o il suicidio assistito con cui non hanno nulla a che vedere. Anzi personalmente – conclude De Carli - ritengo essere espressione del fallimento della cura, perchè nella mia esperienza il paziente non chiede praticamente mai di morire, quanto di non soffrire inutilmente e di poter vivere ancora dignitosamente e in relazione con i propri affetti nonostante la malattia».

I presenti 

Nel convegno, aperto al pubblico, saranno coinvolti medici di medicina interna ma anche infermieri, esperti di bioetica, legislatori, amministratori e associazioni di pazienti e cittadini. Al termine della giornata è previsto un incontro con la partecipazione dell’assessore regionale alla salute, Riccardo Riccardi.