26 giugno 2019
Aggiornato 06:30
La svolta

Banche venete, via libera ai rimborsi forfettari diretti

Martedì se ne discuterà in Consiglio dei ministri e poi arriverà subito il decreto attuativo
Banche venete, via libera ai rimborsi forfettari diretti
Banche venete, via libera ai rimborsi forfettari diretti Comune di Udine

UDINE - I risparmiatori truffati dalle banche, nel 90% dei casi potranno beneficiare di rimborsi forfettari diretti, mentre nel restante 10% dei casi è previsto il ricorso a un 'arbitrato semplificato' da una tipizzazione delle violazioni massive, davanti alla commissione dei 9 esperti indipendenti creata ad hoc. E' quanto prevede la proposta illustrata lunedì dal Governo alle associazioni dei consumatori, che di fatto sancisce il via libera alla linea del doppio binario portata avanti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria, per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue.

Ora il decreto attuativo

Arriverà martedì in Consiglio dei ministri la misura sui rimborsi dei risparmiatori 'truffati'. «Ora - dice il sottosegretario Bitonci - ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile» che consentirà comunque per tutti per un rimborso «massivo e forfettario, penso sia una grande apertura da parte della Commissione Ue, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. E' forse la prima volta che la Ue dà la possibilità di un rimborso massivo». Bitonci spiega che dopo l'ok alla norma ci sarà «subito il decreto attuativo». 

Cosa prevede la misura

Per accedere automaticamente ai rimborsi i risparmiatori truffati dovranno avere un imponibile entro i 35 mila euro o un patrimonio mobiliare di 100.000 euro. E' quanto prevede la proposta presentata oggi dal governo alle associazioni dei consumatori. Per gli altri saranno tipizzati gli investimenti «e saranno analizzati per grandi categorie e non caso per caso» davanti alla commissione ad hoc che sarà costituita al ministero dell'Economia, secondo quanto ha detto il sottosegretario.