6 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
L'iniziativa

Spazzacorrotti, Serracchiani: «Abrogare la norma anti-associazioni»

«Sì alla trasparenza in politica, no alla discriminazione ideologica». La deputata dem ha depositato una proposta di legge per cancellare l'articolo 5
Spazzacorrotti, Serracchiani: «Abrogare la norma anti-associazioni»
Spazzacorrotti, Serracchiani: «Abrogare la norma anti-associazioni» Ufficio Stampa

UDINE - «Tutte le voci che si sono levate dal mondo del volontariato e dell'associazionismo, le mozioni e gli ordini del giorno approvati anche trasversalmente da assemblee di enti locali devono convincere il Governo a far sua questa proposta di legge. Vogliamo solo rimettere un po' di buon senso dove si è abbattuta una furia ideologica e distruttiva che 'spazza' dal tessuto sociale realtà che ne sono linfa vitale e collante di comunità».

Così Debora Serracchiani, rendendo nota la proposta di legge depositata alla Camera dei Deputati assieme a Enrico Borghi, Elena Carnevali e Marco Di Maio altri parlamentari democratici, intesa ad abrogare il nuovo articolo 5, comma 4, del decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149, sul finanziamento dei partiti politici, così come recentemente modificato dall’articolo 1, comma 2, della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (c.d. legge 'spazzacorrotti').

«E' una brevissima proposta di legge - spiega Serracchiani - per abrogare un minuscolo comma che contiene uno dei più macroscopici errori politici compiuti negli ultimi mesi dal Governo gialloverde. L'hanno chiamata 'spazzacorrotti' ma rischia di fare piazza pulita del Terzo settore e dell'associazionismo in Italia».

Per la parlamentare dem «la trasparenza in politica è un'esigenza che il Pd condivide e propugna, ma le leggi vanno fatte pensando anche alle conseguenze e, in questo caso, ai terribili danni collaterali inflitti ad associazioni, fondazioni, comitati anche piccolissimi e locali che si ritrovano d'un tratto 'equiparati' a veri e propri partiti politici, gettando loro addosso oneri non solo fiscali, ma - conclude - anche gestionali ed organizzativi che non trovano alcuna giustificazione».