24 maggio 2019
Aggiornato 11:30
Enogastronomia

Approvata la legge «salva sagre»: contributi e meno burocrazia per chi organizza

Istituite tre linee di finanziamento per la messa a norme delle aree festeggiamenti e per gli obblighi di sicurezza
Approvata la legge 'salva sagre': contributi e meno burocrazia per chi organizza
Approvata la legge 'salva sagre': contributi e meno burocrazia per chi organizza Regione Friuli Venezia Giulia

UDINE - «Con questa nuova legge si affrontano la sburocratizzazione e il sostegno a quelle realtà senza finalità di lucro che organizzano manifestazioni atte alla promozione e alla valorizzazione di tradizioni locali, celebrazioni religiose, artigianali e fieristiche, eventi enogastronomici e di rilevanza turistica, nonché alla tutela e alla promozione del patrimonio culturale e naturalistico del Friuli Venezia Giulia». A spiegarlo all'Aula, prima della votazione di accoglimento unanime della norma, sono stati i due relatori della proposta di legge n. 41 a cui è stata abbinata la pdl n. 45, Mauro Bordin e Sergio Bolzonello.

Le tre linee contributive attivate 

«Abbiamo operato con una particolare attenzione alle micro realtà e al mondo del volontariato - avevano aggiunto i due consiglieri -. Lo abbiamo fatto seguendo tre linee: contributiva; della formazione; della semplificazione». La linea contributiva riguarda a vario titolo Comuni, enti privati, fondazioni, associazioni senza fini di lucro, Pro Loco e parrocchie per l'acquisto di attrezzature, materiali e servizi necessari a garantire la normativa in materia di sicurezza e salute, nonché per l'adeguamento delle sedi e degli impianti destinati a ospitare eventi. Si sostengono i Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti e gli altri soggetti organizzatori manifestazioni ed eventi pubblici a carattere temporaneo, riconoscendo un contributo sino a 3.000 euro all'anno. Pro loco, fondazioni e associazioni che abbiano la sede in Comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti (restano escluse unicamente le realtà presenti nei capoluoghi) potranno accedere a contributi per interventi di manutenzione straordinaria o di adeguamento alle norme delle loro sedi o degli impianti in cui si svolgono le feste. La previsione di spesa totale, per il 2019, è pari a 650 mila euro.

Uno sportello per la semplificazione 

Formazione: apertura di una linea contributiva di 3.000 euro per i Comuni sino a 5.000 abitanti, o di 5.000 euro per gruppi di almeno tre Comuni con popolazione non superiore ai 30 mila abitanti, finalizzata ad attivare corsi di formazione per figure specializzate nella realizzazione di eventi o in grado di garantire standard di sicurezza adeguati. E' poi data la possibilità di istituire, presso ciascun Comune, l'elenco dei volontari che intendono mettere a disposizione la propria qualifica in occasione di eventi che ne richiedano la presenza. Semplificazione: con uno sportello costituito presso il Comitato regionale Fvg delle Pro Loco d'Italia, che potrà avere sedi dislocate, viene data la possibilità di ricevere consulenza per organizzare al meglio e in sicurezza gli eventi. Inoltre, lo sportello provvederà a ricevere la relativa documentazione anche in forma cartacea, per la sua successiva digitalizzazione e inoltro al Suap. All'interno della direzione regionale alle Autonomie locali sarà aperto l'Osservatorio regionale delle manifestazioni, per il monitoraggio e la raccolta dei dati relativi agli eventi organizzati in Fvg.

Gli altri contenuti della legge

Inoltre, è prevista l'istituzione di un Tavolo permanente per la semplificazione delle procedure e delle autorizzazioni, ma anche con funzioni di indirizzo rivolte alla sostenibilità ambientale. L'amministrazione regionale sarà autorizzata a stipulare intese con le amministrazioni coinvolte e con i soggetti partecipanti al Tavolo permanente. Con la nuova legge, l'Aula ha visto accogliere anche tre ordini del giorno che impegnano la Giunta in materia di valutazione della centralizzazione delle committenze per l'acquisto e la fornitura dei materiali per la sicurezza ma anche di suppellettili 'plastic free'; controlli sui corsi di formazione; un percorso con il Governo per la semplificazione degli oneri e dei vincoli burocratici che ricadono in capo agli organizzatori degli eventi.