21 luglio 2019
Aggiornato 02:30
Udine

Studenti del Malignani realizzano e mettono sul mercato due creme per il viso

Iniziativa degli studenti dell’indirizzo chimico, in collaborazione con Biofarma. L’intero ricavato è stato devoluto in beneficenza a Operazione Sorriso e Arte e Libro
Studenti del Malignani realizzano e mettono sul mercato due creme per il viso
Studenti del Malignani realizzano e mettono sul mercato due creme per il viso Ufficio Stampa

UDINE - Chi l’ha detto che a scuola si fa solo teoria? Coerentemente con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro e di sensibilizzarli ai valori sociali che impregnano ogni contesto di vita, sia scolastico sia operativo, l’Isis Malignani di Udine ha coinvolto anche quest’anno, attraverso l’iniziativa 'Crema corpo: dalla formulazione alla vendita',  gli alunni della classe terza a indirizzo chimico in un piccolo grande progetto di solidarietà, promosso dal professor Giuseppe Motisi, in collaborazione con Biofarma Spa, azienda di Mereto di Tomba leader nella formulazione e produzione conto terzi di cosmetici e integratori alimentari.

L'attività dei ragazzi

«L’iniziativa - spiega il professor Motisi - aveva avuto inizio alla fine del mese di ottobre con la scelta di quattro ipotetici progetti da sviluppare. La classe III Cma A dell’Isis Malignani, dopo aver valutato a 360 gradi gli eventuali competitors presenti sul mercato, aveva poi optato per il potenziale sviluppo di tre progetti. In seguito agli incontri avuti a gennaio con l’amministratore delegato di Biofarma, Germano Scarpa, i due team formatisi avevano quindi deciso di creare due creme corpo: una idratante e rinfrescante, l’altra idratante e rigenerante. Stabiliti i principi attivi da utilizzare nella formulazione delle creme, i gruppi si sono cimentati anche nel labelling, con il prezioso ausilio dello studio grafico Rabachin. Successivamente, gli studenti hanno avuto anche un incontro con Mauro e Fabio Dominici, rispettivamente amministratore e responsabile commerciale dello Scatolificio Udinese di Basiliano, che hanno fornito loro tutto il necessario supporto tecnico per il packaging dei prodotti preparati, nonché la fornitura gratuita degli astucci per tutte le confezioni di creme».

Tanto lavoro preparatorio si è concretizzato, infine, al centro commerciale Città Fiera, con il 'Mercatino della bontà', avente la finalità di raccogliere fondi per la Onlus 'Operation Smile'. In quest’occasione, gli studenti si sono dedicati anche alla vendita delle creme corpo Fiordea e Iocrim, dopo aver allestito lo stand con espositori, roll-up e cartellonistica varia forniti dallo studio grafico Rabachin. La vendita di tutte le confezioni approntate, parte integrante del progetto che è partito da un’idea per approdare alla proposta al consumatore finale, ha reso giustizia alla qualità delle creme e al lavoro di tutti.

Un'esperienza formativa 

Tutti i prodotti, infatti, sono stati venduti e l’intero incasso della giornata è stato devoluto in beneficenza alla Onlus 'Operation Smile' e alla Società Cooperativa Onlus 'Arte e Libro'.
«È stata una bellissima esperienza, a tratti anche un po’ pesante, ma che ci ha dato tantissime soddisfazioni e gratificazioni e che ci ha insegnato che bisogna sempre credere in ciò che si vuole realizzare» hanno commentato gli studenti. «Tutto questo - hanno aggiunto - non si sarebbe potuto realizzare senza la grande, fattiva, silente e preziosa collaborazione di Biofarma, Scatolificio Udinese, studio Grafica Rabachin e professor Giuseppe Motisi». Soddisfazione anche da parte di Germano Scarpa: «Uno dei nostri compiti è quello di far vedere ai nostri giovani un futuro. Giocando, per modo di dire, a fare impresa, si impara. E in questo caso si fa anche solidarietà. Avvicinare i giovani alla cultura del fare, del saper fare e anche del donare sono i principi ispiratori di una responsabilità sociale d’impresa che per noi diventa prassi. In questo specifico caso, poi, aver avvicinato al progetto anche persone portatrici di handicap ha dimostrato come un’esperienza di lavoro, se opportunamente gestita, sia un formidabile strumento di inclusività».