22 febbraio 2020
Aggiornato 02:30
Udine

Fischi a Fontanini e a Ciani: condanna unanime del Consiglio comunale

Approvata una mozione a prima firma Elisabetta Marioni che condanna le contestazioni nell'ambito delle celebrazioni del 25 aprile
Fischi a Fontanini e a Ciani: condanna unanime del Consiglio comunale
Fischi a Fontanini e a Ciani: condanna unanime del Consiglio comunale Diario di Udine

UDINE - Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 aprile è stata presentata, a prima firma Elisabetta Marioni, una mozione di sentimenti in solidarietà all’assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani e al sindaco Pietro Fontanini per gli incresciosi episodi di intolleranza e violenza verbale di cui sono stati oggetto in occasione delle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione.

Il primo episodio risale al 24 aprile, in occasione della deposizione di due corone di alloro in Borgo Villalta da parte dell’assessore Ciani: alcuni esponenti dell’Unione Sindacale Italiana hanno cercato di impedire all’assessore, accusato di essere un fasciata, di pronunciare il suo discorso in memoria dei caduti cui è dedicata la lapide presso il Liceo Caterina Percoto e di Gio Batta Periz ‘Orio’, la cui lapide si trova in via Anton Lazzaro Moro.
La seconda contestazione della sigla di ispirazione anarchica è avvenuta il giorno successivo, durante le celebrazioni ufficiali in piazza Libertà, a indirizzo del Sindaco. Pochi contestatori sono infatti riusciti a sovrastare i tanti applausi grazie a fischietti e trombe da stadio, rendendo difficoltoso al Primo Cittadino pronunciare il proprio ricordo dei partigiani caduti e della gloriosa esperienza della Repubblica Partigiana della Carnia e l’ascolto del discorso ai cittadini giunti nella piazza principale della città per condividere una celebrazione che è e deve essere, come ha sottolineato il presidente regionale dell’Anpi, Dino Spangaro, condannando il gesto, un giorno di festa e di inclusione.

La mozione, tesa non solo a condannare quanto accaduto ma anche a richiamare tutti al rispetto dell’avversario politico e del ruolo delle istituzioni democratiche e sottoscritta dai consiglieri Lorenza Ioan, Marcello Mazza, Andrea Cunta, Carlo Pavan e Claudia Basaldella, è passata all’unanimità del Consiglio Comunale.