21 luglio 2019
Aggiornato 02:30
L'evento

Teo Musso per la prima volta a Pordenone il 17 maggio

Meeting con l’imprenditore filosofo, padre della birra artigianale italiana a Palagurmé
Teo Musso per la prima volta a Pordenone il 17 maggio
Teo Musso per la prima volta a Pordenone il 17 maggio Ufficio Stampa

PORDENONE - Teo Musso, primo a realizzare nel 1986 una birra artigianale tutta italiana, sarà a Pordenone venerdì 17 maggio per un incontro a Palagurmé alle 11. Personaggio carismatico e dalla mente vulcanica, Musso rappresenta per molti imprenditori, operatori del settore Ho.Re.Ca. e non solo, un importante punto di riferimento quando si parla di innovazione e sperimentazione. I temi che verranno affrontati durante il meeting verteranno la sua visione imprenditoriale, l’importanza della filiera italiana nella produzione delle materie prime e i nuovi trend del mondo brassicolo. L’incontro durerà circa due ore ed è aperto a tutti.

L’incontro del 17 maggio

L’appuntamento con Teo Musso a Palagurmé è un’occasione del tutto eccezionale per conoscere da vicino un uomo che ha da sempre seguito le proprie passioni e le ha trasformate in business, senza rinunciare all’anima pura dell’agricoltore. Dalle 11.00 sarà possibile ascoltare il racconto della sua visione imprenditoriale passata e futura. Parlerà di quali sono le opportunità che il mondo della birra riserva per chi si vuole mettere in gioco nel settore. In più, farà un approfondimento sulle tendenze attuali del prodotto birra. Argomento a cui Musso tiene particolarmente è la spinta verso l’italianità delle materie prime e degli impianti di produzione: per la sua birra l’acqua utilizzata è quella delle Alpi Marittime, l’orzo e il luppolo sono coltivati nei campi piozzesi, il lievito è coltivato nel laboratorio interno. È birra artigianale italiana al 100%. L’incontro è aperto a tutti, appassionati e operatori del settore, con versamento di quota.

Teo Musso e la birra Baladin

Classe 64, Teo Musso cresce nella campagna cuneese di Piozzo, dove vigneti erano di famiglia. La sua scelta però è stata la birra, mostrandosi fin da giovanissimo uno sperimentatore. Le molteplici e poliedriche esperienze di vita, tra cui anche un periodo a seguito di un circo itinerante, sono alla base del suo approccio creativo alla produzione artigianale della birra. Le Baladin (in francese, il cantastorie) è il nome che nel 1986 viene dato alla birreria di Piozzo dove tutto nasce: una passione personale a cui si aggiunge la conoscenza specifica e tecnicaacquisita in Belgio, l’amore incondizionato per la propria terra e l’estro personale in continua evoluzione. Basti pensare che nel 2000 avvia la produzione di birra con l’installazione di grosse cuffie applicate ad un fermentatore per allietare i lieviti con selezioni musicali e che attualmente sta curando con il dott. Durcio Cavalieri la mappatura di lieviti naturali italiani sviluppati nell’intestino delle vespe. Nel 2006 con Lorenzo Dabove detto Kuaska, altro personaggio di spicco del settore, già ospite di Palagurmé a novembre scorso, crea il bicchiere di degustazione della birra: il Teku. Artigiano e artista della birra, negli anni è stato insignito dei premi più prestigiosi e di riconoscimenti internazionali che lo portano oggi a rappresentare l’Italia e la birra artigianale italiana in tutto il mondo.

In Palagurmé maggio è il mese della birra

Il mese di maggio in Palagurmé è dedicato al mondo della birra in tutte le sue declinazioni. Oltre ai percorsi formativi previsti per chi lavora nel settore ristorazione e per gli appassionati a cui piace scoprire i segreti del nettare ambrato, in calendario appuntamenti di prim’ordine come quello con Teo Musso di venerdì 17 e con Samuele Ambrosi e Vincenzo Dal Pont del 23. Durante quest’ultimo, la fantasia e la tecnica della mixology incontreranno i profumi e i sapori della birra per dare vita a nuovi e inediti drinks.