24 maggio 2019
Aggiornato 12:00
Buttrio

La denuncia di Benedetti: «Il lavoro c'è, a mancare sono le competenze»

Il manifatturiero Fvg si evolve: serviranno oltre 5mila nuovi addetti con conoscenze per l'industria 4.0. Al via nuovo corso ITS
La denuncia di Benedetti: «Il lavoro c'è, a mancare sono le competenze»
La denuncia di Benedetti: «Il lavoro c'è, a mancare sono le competenze» Ufficio Stampa

BUTTRIO - L'industria manifatturiera, anche in Fvg, si evolve verso la nuova frontiera del 4.0 e le imprese hanno sempre più la necessità di coprire figure altamente specializzate. Solo nel comparto metalmeccanico sono circa 3.800 le imprese attive, con un totale di 56 mila addetti. Di questi, almeno il 10% dei nuovi addetti dovranno avere le competenze fondamentali per garantire la competitività delle imprese regionali nel contesto globale.

La riflessione di Benedetti

«Il lavoro c'è: le imprese continuano ad avere scoperte molte posizioni necessarie per l'innovazione aziendale e la sfida competitiva, poiché mancano le competenze richieste» denuncia il presidente della Fondazione MITS e ceo di Danieli & C. Officine Meccaniche, Gianpietro Benedetti intervenuto durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Danieli Automation. «Il MITS risponde pienamente alle esigenze del mercato e fornisce in meno di un biennio all'intera regione Friuli Venezia Giulia giovani tecnici superiori di alta professionalità, che è possibile inserire immediatamente e positivamente nell'attività produttiva. Tutti i percorsi formativi MITS, a oggi, garantiscono la piena occupazione. In particolare il nuovo percorso di tecnico Automazione, Sistemi digitali e di controllo e Reti di comunicazione andrà a soddisfare una richiesta del mercato totalmente scoperta».

Nel biennio 2016/2018, il 98,2% dei diplomati (a luglio 2018) in Automazione e Sistemi Meccatronici hanno trovato occupazione nei settori di competenza del corso di studi. Dal 2011, anno di nascita del MITS, a oggi sono 23 i corsi avviati. Di questi, 14 sono i corsi terminati che hanno fornito al territorio 302 tecnici superiori nell’ambito dell’industria meccanica e manutenzione aeronautica. I corsi in essere sono nove, dove a quelli iniziali si sono aggiunti man mano, a seconda delle richieste del territorio, i corsi del settore marketing legno arredo, agroalimentare. In questo momento gli studenti che frequentano i cinque corsi MITS avviati nel 2018 sono 110.

Il futuro dell'industria 4.0

A dare un quadro complessivo del settore della metalmeccanica è il presidente di Comet (il cluster di riferimento regionale per la gestione del sistema metalmeccanico), Sergio Barel, ceo di Brovedani Group spa: «Nella trasformazione in atto nel manifatturiero meccanico, almeno il 10% dei nuovi addetti dovranno avere le competenze che vanno dalla meccatronica, alle automazioni, al controllo dei processi produttivi, alla gestione delle reti digitali e alla connessione macchine, alle nuove tecnologie di produzione come l’Additive Manufacturing: 5 mila posti di lavoro che con loro trascinerebbero l’evoluzione del cluster nella vera Industria 4.0 e trainerebbero sicuramente l’evoluzione di tutto il settore metalmeccanico».

Secondo Marco Omenetto, EVP Digi&Met & R&D di Danieli Automation, «l’uso massivo di tecnologie digitali necessarie all’Industry 4.0, sta determinando un cambiamento epocale nel modo di concepire l’industria oggi. Sia che si tratti di nuovi e moderni siti produttivi concepiti appositamente per accoglierle, sia che si tratti di ristrutturazioni industriali necessarie a mantenere o ampliare quote di mercato, l’esigenza di competenze 4.0 nella progettazione, realizzazione e messa in servizio, diventa sempre più pressante. Il nuovo corso Tecnico superiore Automazione, Sistemi digitali di controllo e Reti di comunicazione è stato progettato con l’obiettivo di colmare in quantità e qualità il gap di tali competenze».