24 maggio 2019
Aggiornato 12:00
Il caso

Bufera a Lignano: sequestrati il cantiere di un resort e un ristorante

Operazione dei Nas di Udine. Nel mirino imprenditori, professionisti e un dirigente del Comune
Bufera a Lignano: sequestrati il cantiere di un resort e un ristorante
Bufera a Lignano: sequestrati il cantiere di un resort e un ristorante

UDINE - I carabinieri del Nas di Udine stanno eseguendo da stamani una operazione che prevede il sequestro di un cantiere edile dove sono in corso operazioni conclusive per la costruzione di un complesso turistico a Lignano, in località Riviera. I militari hanno apposto i sigilli a una parte di un ristorante poco distante, nella stessa località.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Udine su richiesta della Procura nell'ambito di una indagine in cui sono contestati i reati di abuso di ufficio, falso ideologico e violazione di norme urbanistiche. A essere coinvolti, oltre a imprenditori friulani e veneti e ad alcuni liberi professionisti, c'è anche un dirigente del Comune di Lignano Sabbiadoro. 

Quest'ultimo, da quanto riferito dai carabinieri, avrebbe rilasciato i permessi a costruire in violazione alle norme urbanistiche e del piano di assetto idrogeologico, I sequestri hanno riguardato il resort 'Marina Azzurra' situato nell'alveo del fiume Tagliamento (del valore di circa 40 milioni di euro) e una parte del ristorante 'Al Cason', anch'esso realizzato sulle rive del Tagliamento (in questo caso il valore è di 3 milioni di euro).