27 maggio 2020
Aggiornato 09:00
nel periodo gennaio-aprile 2019

Incidenti in A4: 'solo' 55 su 224 si sono verificati nell'area dei cantieri

E' la distrazione la prima causa di sinistri, prima ancora della velocità
Incidenti in A4: 'solo' 55 su 224 si sono verificati nell'area dei cantieri
Incidenti in A4: 'solo' 55 su 224 si sono verificati nell'area dei cantieri Autovie Venete

UDINE - Su 224 incidenti accaduti sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete nel periodo gennaio-aprile 2019, soltanto 55 si sono verificati sul tratto di A4 Portogruaro-Palmanova dove attualmente sono attivi i cantieri per la realizzazione della terza corsia. Di questi, nessuno era mortale.

Nel tratto con i lavori ci sono soprattutto tamponamenti 

Nella maggior parte dei casi si tratta di tamponamenti, che per fortuna non hanno conseguenze troppo gravi perché lungo l’asse interessato dai lavori i limiti di velocità sono molto bassi, vige il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti e gli utenti prestano molta più attenzione alla guida, proprio perché consapevoli di transitare su carreggiate ridotte e dove insistono numerosi 'flessi' (deviazioni a forma di Z). La segnaletica sia verticale sia orizzontale, in questi tratti, è potenziata e tutti i cantieri sono identificati dalle linee gialle che iniziano molto prima del punto dove insistono i lavori. Le modalità di gestione dei cantieri, quelle di intervento dei soccorsi sanitari e meccanici e quelle di distribuzione dell’informazione agli utenti, sono state concertate con le Prefetture di riferimento e codificate in appositi protocolli operativi.

E' la distrazione la prima causa dei sinistri 

«Un lavoro certosino – sottolinea il presidente di Autovie Maurizio Castagna – a cui si è affiancata una attività di formazione specifica per tutti coloro che operano in queste situazioni». Transitare su un’autostrada interessata da lavori di ampliamento richiede un rigoroso rispetto delle norme del codice della strada, il mantenimento delle distanze di sicurezza, l’adozione di uno stile di guida prudente e attento. «Proprio la distrazione – ricorda Castagna – è ormai la prima causa di incidenti, prima ancora della velocità. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: non è l’autostrada il killer, ma i comportamenti inadeguati e i dati lo confermano. Confrontando lo stesso periodo gennaio-aprile nel 2018 e 2017, i numeri non si discostano molto a fronte però di un traffico, soprattutto pesante, che aumenta».

Traffico pesante in crescita 

I numeri, anche qui, sono eloquenti: i mezzi pesanti transitati nel 2016 sulla rete di Autovie sono stati 11 milioni 922 mila 029, saliti a 12 milioni 671 mila 292 (+6,32%) nel 2017 e a 13 milioni 046 mila 531 (+ 2,96%) nel 2018. «La media giornaliera – togliendo le giornate di fermo – si attesta sui 50 mila mezzi pesanti al giorno» precisa Castagna che conclude: «La velocità – lo insegna il codice della strada – va adeguata alla situazione. Chi gestisce un’infrastruttura può adottare tutte le misure di sicurezza passiva più avanzate, ma se non c’è la collaborazione di chi guida, tutto è inutile».