9 luglio 2020
Aggiornato 21:30
La novità

Salute: a Tolmezzo un ambulatorio per i calciatori del Campionato carnico

Riccardi: "Dobbiamo guardare a ciò che serve davvero dando una presenza territoriale specifica per i bisogni rilevati in quel territorio"
Salute: a Tolmezzo un ambulatorio per i calciatori del Campionato carnico
Salute: a Tolmezzo un ambulatorio per i calciatori del Campionato carnico Ufficio Stampa

GEMONA DEL FRIULI - «Dobbiamo guardare a ciò che serve davvero dando una presenza territoriale specifica per i bisogni rilevati in quel territorio. L'iniziativa odierna, al di là dell'indubbio valore, rappresenta una buona pratica per spiegare proprio la necessità di modificare il modello organizzativo sanitario per dare risposte a esigenze diverse rispetto al passato». Lo ha detto a Gemona del Friuli il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione della presentazione dell'accordo di collaborazione tra il Comitato regionale Lnd Fvg (Lega nazionale dilettanti) e l'Azienda per l'assistenza sanitaria n. 3 che prevede l'apertura sperimentale di un ambulatorio ortopedico a Tolmezzo dedicato alle società di calcio partecipanti al campionato carnico.

«Quest'operazione - ha aggiunto il vicegovernatore - dimostra che c'è un bisogno sul territorio e che la risposta viene tarata su quella specifica necessità collegata a una pratica clinica che evolve, che è cresciuta ed è in grado di dare risposte specialistiche più elevate; anche da qui la necessità di un modello sanitario organizzativo diverso dal passato». L'auspicio di Riccardi è che sia possibile far comprendere la revisione del modello organizzativo, anche attraverso iniziative come quella presentata, che ha come protagonista uno sport molto amato e conosciuto qual è il calcio. «Questa comprensione è fondamentale», ha proseguito il vicegovernatore, evidenziando come «non potremo garantire risposte di salute che si fondano su una clinica che cresce all'interno di un modello organizzativo e di una cultura ancorata al passato». Nel dettaglio, l'ambulatorio sarà a disposizione per le società sportive ogni lunedì pomeriggio. Si parte, in via sperimentale, con le società del campionato carnico che potranno beneficiare del polo guidato da Enrick Miani, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia dell'ospedale di Tolmezzo, unitamente al suo staff medico, nella giornata di lunedì dalle 14.45 alle 16.45 nell'ambulatorio del secondo piano ala ovest a Tolmezzo. Miani, nel corso della conferenza stampa, ha rilevato le caratteristiche della realtà sportiva carnica con 39 squadre e circa 800 atleti, numeri che fanno supporre un'elevata probabilità di infortuni per gli atleti. «Si tratta di atleti dilettanti che sono anche lavoratori per cui è necessario fare in modo che possano rientrare in tempi brevi al lavoro» ,ha spiegato Miani. Fra le ulteriori finalità vi è anche quella di sollevare i medici di medicina generale ed il Pronto soccorso dal passaggio organizzativo che comunque prevederebbe, nella maggior parte dei casi, un approfondimento dello specialista ortopedico e di velocizzare la presa in carico ed il trattamento delle problematiche cliniche.

L'ambulatorio è dedicato esclusivamente ai tesserati e interesserà solo il giocatore che ha subito un infortunio recente e non le cronicità, mentre i traumatismi ritenuti gravi o urgenti seguiranno le normali procedure con accesso al Pronto Soccorso. La durata dell'attività ambulatoriale terminerà con la fine del campionato stesso il prossimo 30 ottobre. Per il commissario straordinario dell'Azienda n.3, Giuseppe Tonutti, l'accordo è «significativo e simbolico e traccia le caratteristiche che l'Azienda dovrà avere nel futuro, ovvero proseguire a mantenere un profondo contatto con il territorio che deve restare un punto fermo nelle nostre organizzazioni», mentre Ermes Canciani, presidente della Lnd Fvg, ha auspicato che il servizio faccia da apripista anche per altre realtà. È stato ospite dell'evento Valerio Bertotto, già capitano dell'Udinese calcio, che ha plaudito al progetto definendolo «di grande importanza per chi vive di questa passione e che, spesso, incorre in infortuni. Per l'atleta, anche dilettante, avere la possibilità di essere visitato quasi immediatamente dopo l'evento traumatico è di vitale importanza per proseguire con la pratica sportiva».