3 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Politica

Autonomia Responsabile rilancia la quinta Provincia, quella della montagna

Tondo, Manzan e Sibau fanno il punto dopo il voto amministrativo
Autonomia Responsabile rilancia la quinta Provincia, quella della montagna
Autonomia Responsabile rilancia la quinta Provincia, quella della montagna Ufficio Stampa

UDINE - «Senza le Province e con le Uti da riformare, è arrivato il momento di dar vita a una Regione più leggera, che sappia fare la programmazione e le leggi, smettendola di gestire le erogazioni di contributi per i campi sportivi o per i campanili». E’ la proposta lanciata da Renzo Tondo, parlamentare e presidente di Autonomia Responsabile, che ha riunito i suoi in via Sabbadini, a Udine insieme alla coordinatrice regionale Giulia Manzan e al consigliere regionale Giuseppe Sibau.

«Veniamo da una legislatura in cui Sanità ed Enti locali sono stati gestiti in maniera negativa – aggiunge Tondo –. La giunta Fedriga è intervenuta sulla Sanità, ora si appresta a farlo sugli enti locali. E’ il momento di guardare avanti gettando il cuore oltre l’ostacolo senza coraggio: la Regione va riformata, oggi che è messa sempre più in difficoltà dal fatto di essere ormai un mero ente gestore. E’ il momento di delegare ad enti di secondo grado ed elettivi, competenze e ruoli di primo piano». Il progetto di Ar è quello di veder nascere 5 Uti (o nuove Province): le 4 storiche più una della montagna. «Pensiamo di riunire tutto il territorio montano, dall’Alto Friuli al Pordenonese fino al Collio Goriziano, in un unico ente. Sarebbe un salto di qualità per gli stessi amministratori, che in questo modo potrebbero uscire dal provincialismo che per troppo tempo li ha caratterizzati. Non è un percorso facile, ma è il momento giusto per provarci». Una nuova provincia non ‘Carnia-centrica’, con il capoluogo che potrebbe essere localizzato a Venzone o a Forgaria. «Avanti tutta con il commissariamento delle Uti – conclude Tondo – e con la nuova riforma degli enti locali: i nostri territori hanno bisogno di contare di più».

Sul tema delle terre alte si è soffermato anche il consigliere Sibau, rimarcando la necessità di dar vita a una nuova legge sulla montagna. Non solo, Sibau ha anche annunciato un intervento sulle criticità messe in luce dalla concessione del Reddito di cittadinanza, sussidio che in pratica ha azzerato le domande nei Comuni per i cosiddetti ‘cantieri lavoro’.
Detto questo Tondo si è detto soddisfatto dell’esito elettorale, sia di quello amministrativo (con decine di rappresentanti di Ar eletti nei Consigli comunali del Fvg), sia di quello delle Europee, con Giulia Manzan che ha ricevuto oltre 2 mila preferenze. «I risultati raggiunti sono stati positivi per Ar un po’ ovunque – assicura Manzan – dalle Valli del Natisone a Staranzano, da Tolmezzo a Manzano. Abbiamo dato vita a una nuova squadra di amministratori che è pronta a impegnarsi e a lavorare per il bene dei propri territori. Ar c’è e vuole continuare a mantenere un ruolo di primo piano nello scenario politico del Friuli Venezia Giulia».