19 luglio 2019
Aggiornato 23:30
Udine

Rifiuti, da centrosinistra una petizione per dire «no» alla raccolta porta a porta

Venanzi (Pd): «Fontanini ascolti cittadini e sua maggioranza». Critici anche Pirone (Innovare), Del Torre (Pd) e Lotti (Siamo Udine)
Rifiuti, da centrosinistra una petizione per dire 'no' alla raccolta porta a porta
Rifiuti, da centrosinistra una petizione per dire 'no' alla raccolta porta a porta Diario di Udine

UDINE - "Fontanini cominci ad ascoltare i cittadini, magari cominciando dai componenti della sua maggioranza: il sindaco è in uno stato di incomprensione e incomunicabilità verso la città». Lo ha detto il capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Udine Alessandro Venanzi, nel corso di una conferenza stampa nella quale, assieme ai capigruppo Federico Pirone, (Progetto Innovare) e Lorenzo Patti (Siamo Udine), il centrosinistra unito ha lanciato la raccolta di firme per una petizione popolare in materia di raccolta differenziata. Presente anche la consigliera dem Cinzia Del Torre.

Le perplessità di Venanzi

«Siamo tutti d’accordo - ha spiegato Venanzi - la differenziata in città deve raggiungere l’80%. Ma non in questo modo, non con il porta a porta. Fontanini sta portando i cittadini a pagare una tassa sui rifiuti più cara, mentre fino all’anno scorso era la seconda più bassa in Italia. Noi puntiamo a modelli che hanno già funzionato in Italia, come a Ferrara dove con un sistema misto con cassonetto intelligente superano l’80% di differenziata». Per Venanzi «non solo il porta a porta è un modello obsoleto e difficilmente applicabile a una città come Udine, ma comporta disagi e costi sommersi per le 24mila utenze servite nei condomini».

L'appello a Fontanini

Federico Pirone, di Progetto Innovare, ha rimproverato a Fontanini e ai suoi assessori di «insistere a proporre un modello di raccolta che sperimentano nei loro comuni di residenza ma fuori luogo in città. Si sprecano soldi per un capriccio ideologico del sindaco. Ci sono diversi modelli di raccolta che - ha aggiunto Pirone - hanno il merito di migliorare la qualità ambientale senza arrecare disagi e costi inutili in più. I questi mesi abbiamo ascoltato il malcontento dei cittadini su questa proposta: Fontanini abbia il coraggio di tornare indietro e di adottare modelli di raccolta misti più adatti ad Udine, senza penalizzare i cittadini virtuosi». «Ci mettiamo dalla parte dei cittadini - ha dichiarato il capogruppo di Siamo Udine, Lorenzo Patti - che con questo sistema di raccolta proposto dalla maggioranza subirebbero un fortissimo disagio».

I cittadini pagheranno di più 

La consigliera comunale dem Cinzia Del Torre, che ha collaborato alla stesura della petizione, ha indicato che «Fontanini vuole riportare i lavoratori a metodi di raccolta manuali antichi, che in più favoriscono le malattie professionali. Il sindaco scommette sul fatto che col porta a porta spinto i cittadini produrranno meno rifiuti, ma è una puntata al buio e se perde ci rimette l'intera cittadinanza di Udine, che pagherà una tariffa sempre più alta. L'idea di Fontanini inoltre - conclude Del Torre - è ecologicamente dannosa perché aumenta anche i mezzi pesanti in circolazione».