26 novembre 2020
Aggiornato 02:30
La dichiarazione

Rotta balcanica, Fedriga: «Metteremo in campo tutte le misure necessarie per fermare questo fenomeno»

Nei prossimi giorni il Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia incontrerà il Ministro dell’interno, Matteo Salvini, per parlare delle nuove iniziative da adottare.

UDINE - «Ogni soluzione utile a fermare l'immigrazione clandestina è positiva». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga commenta la proposta avanzata dal Ministro Matteo Salvini riguardante la creazione di barriere sul confine per fermare gli ingressi irregolari. «Questa proposta sottolinea la forte attenzione che c'è da parte del Viminale rispetto al tema dell'immigrazione clandestina - e continua -, la prossima settimana avremo una riunione preliminare per mettere in campo tutte le misure necessaria a fermare questo fenomeno - e conclude -. L'immigrazione irregolare nella nostra regione è già diminuita del 20% ma noi non ci accontentiamo». Intanto ai primi di luglio inizieranno i pattugliamenti congiunti con la polizia slovena per contrastare gli ingressi irregolari.

Le misure già adottate

Come sottolinea il Governatore Fedriga molto è già stato fatto, da settembre dello scorso anno infatti sono state aumentate le forze dell'ordine sul confine e dal primo luglio partiranno i controlli bilaterali assieme alla polizia slovena. Ma ciò non basta, nella riunione della prossima settimana, infatti, verrà proposto al Ministro Salvini di aumentare ancora le forze dell'ordine sul confine nazionale, oltre alla proposta di ulteriori misure per arginare l'immigrazione clandestina. «Ogni Paese all'interno dell'Unione Europea - afferma Fedriga - deve fare il proprio dovere per fermare questo fenomeno, le regole vanno rispettate. Nessuno vuole l'abolizione del trattato di Schengen, ma se le regole non vengono rispettate è inevitabile che i muri si alzino, l'Europa deve collaborare».

La Rotta Balcanica

In merito invece alla proposta di inviare i militari italiani sul confine di Bosnia e Bulgaria, per aiutare questi paesi a prevenire l'immigrazione irregolare, avanzata dall'Onorevole Renzo Tondo, afferma: «Purtroppo non dipende solo da noi, operare nei Paesi esteri non è mai facile ed è difficile per i Paesi in questione accettare la presenza di forze armate di altre Nazioni sul proprio territorio - e conclude -. L'Europa deve aiutare i Paesi di confine e collaborare con chi è in difficoltà».