25 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
Economia

Idealservice cambia guida: il nuovo presidente è Marco Riboli

Via libera dall’Assemblea, che ha approvato anche il bilancio 2018. Utile di 4 milioni
Idealservice cambia guida: il nuovo presidente è Marco Riboli
Idealservice cambia guida: il nuovo presidente è Marco Riboli

UDINE – Cambio di governance, e di strategie, per Idealservice, cooperativa con sede a Pasian di Prato attiva da quasi 70 anni nel settore dei servizi integrati per le imprese, le comunità e i territori. L’assemblea annuale dei soci, svoltasi sabato 29 giugno negli spazi dell’Ente Fiera di Torreano di Martignacco, ha approvato il bilancio d’esercizio del 2018, nominando come nuovo presidente Marco Riboli.

I NUMERI DI IDEALSERVICE.  E’ positivo il bilancio 2018 della cooperativa, come del resto accade ormai da 29 anni. Grazie a una forza lavoro di oltre 3.500 addetti (di cui oltre 1.400 soci), sono stati generati 160 milioni di euro di giro d’affari (+13,8% rispetto al 2017), che hanno prodotto un utile netto di 4,2 milioni e un patrimonio netto di oltre 47 milioni, a conferme della bontà delle attività e delle scelte imprenditoriali portate avanti con coraggio e fermezza negli ultimi decenni. Una crescita continua, che nel 2018 ha portato Idealservice a collocarsi al 43° posto tra le imprese regionali per giro d’affari, prima cooperativa in regione e tra le prime 110 cooperative più grandi in Italia aderenti all’Alleanza delle Cooperative italiane.

LA NUOVA GOVERNANCE. L’assemblea di quest’anno, al di là dei numeri, ha sancito l’inizio di un nuovo corso, con il rinnovo delle cariche societarie. Alla guida del gruppo è stato eletto Marco Riboli, 43 anni, già vicepresidente di Idealservice e da 22 anni impegnato all’interno del movimento cooperativo. L’assemblea ha eletto anche il vicepresidente, Anna Fornasiero, e i consiglieri Stefano De Paoli, Annalisa Gosparini, Viviana Grassi, Fabio Manzini, Doris Marino, Simona Sedani e Gabriele Verona. «Ringrazio il Consiglio di Amministrazione uscente – ha commentato subito dopo l’elezione Riboli – e in particolare il mio predecessore Enzo Gasparutti, che dopo 15 anni di presidenza chiude un capitolo importante della storia di Idealservice, passandomi un testimone impegnativo, che assumo con grandissimo rispetto e senso di responsabilità». Il nuovo gruppo dirigente è chiamato guidare la transizione verso il nuovo assetto che la cooperativa andrà ad assumere nel corso del 2019. Idealservice, infatti, dal 1° giugno ha conferito la parte relativa agli impianti in I. Blu Srl, società controllata al 100% dalla cooperativa, al fine di garantire ulteriori possibilità di sviluppo al comparto più propriamente industriale (quello appunto degli impianti) caratterizzato da dinamiche molto diverse da quelle del comparto dei servizi.

NUOVA STRATEGIA ALL’ORIZZONTE. Pertanto, I. Blu avrà il compito di sviluppare in Italia il settore della selezione e riciclo dei rifiuti, e in particolare quello riguardante l’intera filiera della plastica, coinvolgendo, se necessario, nuovi partner industriali e finanziari, un’opportunità preclusa finora dalla forma societaria cooperativa. Idealservice, in qualità di proprietaria, garantirà la coerenza della visione imprenditoriale. In cooperativa continueranno a essere sviluppati i servizi ambientali e di facility management, rivolti a clienti pubblici e privati. Il nuovo scenario societario comporterà una modifica della visione strategia della cooperativa, a questo punto più marcatamente orientata verso i servizi. Questo fatto e l’analisi dei mercati di riferimento ha portato l’alta direzione a ridisegnare il Piano strategico e la conseguente strategia commerciale, il cui punto cardine è rappresentato dalla sostenibilità, considerata in tutte e 3 le sue componenti: sociale, ambientale ed economica. «Oggi più che mai – spiega Riboli – la sostenibilità è la strada maestra per la crescita e l’innovazione di un’impresa. La lotta al riscaldamento globale e in generale i temi legati alla sostenibilità sono ormai entrati nel quotidiano e interessano la maggior parte dei cittadini. Sono convinto che Idealservice, che da sempre ha fatto della sostenibilità la cifra della sua azione, abbia la concreta possibilità di rafforzare la propria competitività e generare ulteriore valore, decidendo di assumere in maniera ampia un ruolo attivo in questo scenario». Il nuovo percorso di Idealservice fa riferimento alle linee guida dell’Agenda 2030 licenziata dall’Onu nel 2015. Codificare le attività e i valori della cooperativa rispetto agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030 rappresenta, pertanto, la nuova sfida imprenditoriale per i prossimi anni, nella convinzione che l’impegno a perseguirli porterà giovamento non solo all’ambiente, ma anche a tutti i soci e i lavoratori di Idealservice, in termini di qualità del lavoro.

LA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO. La nuova visione accompagnerà anche i futuri progetti di ricerca e sviluppo, che aiuteranno a consolidare la struttura della cooperativa e la cultura societaria. In tal senso sempre più importante sarà la centralità delle persone, con un’attenzione particolare ai soci lavoratori al fine di valorizzare il capitale umano, la principale risorsa strategica dell’impresa. Per questo motivo in cooperativa si stanno disegnando dei nuovi percorsi formativi, per dare più forza e competenze a tutto il personale impiagato nei vari ruoli, anche alla luce delle sfide poste dalla trasformazione digitale e dalle tecnologie 4.0. Del resto, l’attenzione prioritaria alle comunità presso cui opera, il perseguimento del benessere condiviso, la mutualità, intesa come coinvolgimento dei soci, sono valori connaturati all’identità di Idealservice e rimarranno elementi strategici di questa società, sempre più indispensabili per accrescere e rafforzare la credibilità e la reputazione aziendale. L’obiettivo rimane quello di una cooperativa con una visione nazionale, in grado di far valere il proprio know-how e la propria abilità a leggere i bisogni del territorio. Si tratta di una scelta strategica avviata oltre 10 anni fa e che ha portato l’impresa a essere oggi presente, direttamente o indirettamente, in 17 regioni.

PIU’ DI 1.400 CLIENTI. Un percorso durante il quale, con un’ottica legata al concetto del global service, Idealservice è negli anni riuscita a garantire, ad oltre 1.400 clienti sparsi sul territorio nazionale, una serie di servizi integrati che spaziano dal comparto ambientale (raccolta e trasporto di rifiuti, igiene urbana) a quello dei servizi per la gestione del patrimonio immobiliare (sanificazioni, pulizie industriali, logistica, manutenzioni, gestione del verde), accanto ai quali si era sviluppato da tempo il comparto più prettamente industriale, relativo alla selezione e gestione dei rifiuti urbani fino al riciclo vero e proprio delle plastiche miste, oggi appunto conferito in I. Blu.