22 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
La replica

Reddito di Cittadinanza: il Movimento 5 Stelle difende il provvedimento

Sut e Capozzella rispondono alla Cgil: "Il sindacato farebbe meglio a interrogarsi sul drastico calo dei suoi iscritti"
Reddito di Cittadinanza: il Movimento 5 Stelle difende il provvedimento
Reddito di Cittadinanza: il Movimento 5 Stelle difende il provvedimento

UDINE - «Alla Cgil, che sostiene l’insufficiente risposta del Reddito di Cittadinanza all’indigenza e al reinserimento lavorativo, rispondiamo smentendo le obiezioni poste dal sindacato». Così esordiscono i portavoce alla Camera e in Regione Friuli Venezia Giulia del M5S, Luca Sut e Mauro Capozzella, critici verso le dichiarazioni della segreteria regionale sull’efficacia della principale misura di Welfare e Politiche attive del Lavoro, varata dall’esecutivo gialloverde. «Per quanto concerne le domande di Rdc respinte, parliamo di cifre comunque inferiori a quelle che caratterizzarono il Reddito di Inclusione. Nessun provvedimento è esente da paletti e si è fatto il possibile per aumentare quanto più la platea degli aventi diritti, in cui ad avere la precedenza è la componente più bisognosa. Quanto all’importo medio percepito – proseguono i pentastellati - va inquadrato nell’ottica di un sostegno erogato dallo Stato durante il percorso di reintroduzione al lavoro, da completarsi in un massimo di 18 mesi».

La risposta dei 5S si orienta poi sulla discussa gestione dei Centri per l’Impiego: «Insieme a Capozzella, abbiamo da poco concluso una fase di contatto con i presìdi dislocati nella regione. Proprio ora – sottolineano - sono di ritorno da una visita al Cpi di Udine assieme al Presidente dell’Anpal, Domenico Parisi. Circa la loro ben nota carenza di organico, ricordo alla Cgil che è di pochi giorni fa la firma del Ministro Di Maio al decreto di riparto dei fondi per il potenziamento infrastrutturale dei Cpi, per cui si prevedono 4.000 assunzioni a tempo indeterminato in tutta Italia, mentre un centinaio saranno i nuovi ingressi di personale per il Fvg, 54 provenienti da procedura concorsuale, da sommare alle 21 stabilizzazioni e alla quota di navigator spettante. Il tutto – osservano – già a partire dall’anno in corso. Manca personale all’Inps? Verissimo – aggiungono Sut e Capozzella - ma è altrettanto vero che, proprio oggi, il presidente Pasquale Tridico ha reso note, insieme a Di Maio, le 5 mila nuove assunzioni, di cui 2 mila arriveranno dal bando indetto il prossimo novembre".

«Giustamente – si avviano a concludere – la Cgil chiama in causa anche i contratti precari dei navigator. Saranno contenti di sapere che Parisi ne ha parlato anche poco fa, a Udine, ricordando come il tema sia in cima all’agenda dell’Anpal. La faccenda è affrontata e la direzione contrattuale che intraprenderanno sarà quella della stabilizzazione. Per questo, prima di gettare discredito su un provvedimento così coraggioso e necessario, inviteremmo la Cgil a riflettere su ciò che non va al loro interno, tanto da determinare l’inesorabile declino della rappresentanza dei loro iscritti».