18 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Sabato 13 luglio

Viadotto sul fiume Tagliamento: opera conclusa in anticipo

Trentotto pile infisse nel terreno fino a 75 metri di profondità. E' una delle opere simbolo della terza corsia
Viadotto sul fiume Tagliamento: opera conclusa in anticipo
Viadotto sul fiume Tagliamento: opera conclusa in anticipo Autovie Venete

GONARS - E’ stato varato alle 13.30 di sabato 13 luglio, l’ultimo concio del secondo viadotto del ponte sul fiume Tagliamento. Un traguardo tagliato in anticipo sui tempi, come in anticipo sono tutti i lavori per la realizzazione della terza corsia sulla A4.

«Sono soddisfatto e orgoglioso - afferma il presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna - perché stiamo rispettando le promesse. Ringrazio tutti, tecnici e maestranze, per l’impegno che ci stanno mettendo; realizzare un’opera del genere, a traffico aperto, è un’impresa nel vero senso della parola, un’impresa di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi». Cantieri molto ben organizzati, interventi pianificati a incastro, professionalità ed esperienza delle ditte coinvolte gli elementi che hanno permesso di raggiungere il risultato. Trentotto pile (enormi piloni ognuno dei quali è composto da 8 pali del diametro di 1 metro e mezzo) infisse nel terreno fino a 75 metri di profondità; 1.114 conci (gigantesche strutture dalla forma di trapezio rovesciato) del peso di 90 tonnellate l’uno; due impalcati affiancati lunghi un chilometro e mezzo sui quali passerà l’autostrada. E’ la fotografia tecnica del nuovo ponte, l’opera più importante del terzo lotto della terza corsia della A4, il cantiere attivo sul tratto Alvisopoli-Gonars.

La costruzione dei conci è stata effettuata in loco, partendo dalla realizzazione dell’armatura di tondini metallici (6 mila e 800 chili) che, inserita in una speciale macchina-contenitore, viene poi ricoperta da una colata di cemento, fatta indurire, verificata nei particolari (le misure devono essere precisissime affinchè l’incastro sia perfetto), sottoposta al test di carico e spostata nell’area di stoccaggio che può contenerne 180 distribuiti su 12 file. Il trasferimento dei manufatti ha richiesto l’uso di due carri ponte mobili posizionati a un centinaio di metri di distanza uno dall’altro che, scorrendo sui binari di cui è stato dotato il cantiere, li hanno trasportati uno a uno per poi caricarli sul pianale di un autoarticolato. Un breve tragitto fino al carro-varo, la struttura che li ha sollevati fino all’altezza della pila su cui sono stati posati. Entrambi i due viadotti che compongono il ponte sono stati costruiti in circa 10 mesi; il primo è stato aperto al traffico nel novembre 2018 e per lo stesso periodo del 2019 è prevista l’apertura al traffico del secondo.