16 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Pordenone

Patrimonio: ok al piano di riorganizzazione degli uffici regionali

Si è previsto di riorganizzare largo San Giorgio come sede di rappresentanza della giunta e dei gruppi consiliari
Patrimonio: ok al piano di riorganizzazione degli uffici regionali
Patrimonio: ok al piano di riorganizzazione degli uffici regionali Regione Friuli Venezia Giulia

PORDENONE - Via libera della Regione al piano di riorganizzazione degli uffici pordenonesi dell'Ente, che prevede il riordino delle attuali diverse attività in nuovi spazi all'interno di edifici di proprietà dell'amministrazione. Con l'approvazione adottata dall'esecutivo nell'ultima seduta di giunta, su proposta dell'assessore alle Finanze e Patrimonio Barbara Zilli, sono stati definiti alcuni trasferimenti con l'obiettivo primario di ridurre le spese di locazione, razionalizzare e ottimizzare l'uso degli edifici regionali e dare risposta ad alcune richieste avanzate dal Comune di Pordenone.

Nella fase di riorganizzazione, la Regione ha tenuto in considerazione cinque aspetti. Il primo riguarda l'accorpamento e la ricollocazione degli uffici delle Direzioni centrali in immobili appartenenti al patrimonio regionale. Quindi la necessità di trovare una sistemazione idonea al Centro provinciale per l'impiego, eliminando così gli attuali costi di affitto, a cui si aggiunge la volontà di mettere a disposizione dell'Uti una sede indipendente nonché consentire il trasferimento di Fvg Strade in via Ferraris una volta che il magazzino sarà trasformato in uffici. Infine si è previsto di riorganizzare largo San Giorgio come sede di rappresentanza della giunta e dei gruppi consiliari. I principali trasferimenti degli uffici regionali interesseranno le sedi di piazza Ospedale Vecchio e via Oberdan. Dalla prima si sposteranno verso largo San Giorgio l'attività di Giunta e Ufficio di Gabinetto, gli assessori, i gruppi consiliari, la segreteria del Consiglio, la Direzione generale e l'Ufficio stampa. Sempre in Largo san Giorgio verranno concentrati gli uffici della Direzione centrale Ambiente ed energia (attualmente 22 si trovavano in via Oberdan) e quelli della Direzione centrale Infrastrutture e territorio (ai 17 già esistenti se ne aggiungeranno altri 19 attualmente ospitati in vi Oberdan). Anche l'attività in via Oberdan subirà dei cambiamenti: qui verranno accorpate le attività della Direzione centrale Lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università, attualmente divise tra piazza Ospedale vecchio, largo San Giorgio, villa Carinzia e Borgo s. Antonio. Sempre nell'edificio di via Oberdan verranno concentrati agli attuali uffici della Direzione centrale Risorse agricole, forestali e ittiche anche quelli che si trovano in piazza Ospedale vecchio, via Concordia e Largo san Giorgio. Da Largo san Giorgio a piazza Ospedale vecchio verranno trasferiti poi gli uffici dell'Uti del Noncello, l'Ersa e l'Ente tutela pesca mentre in via Ferraris andrà l'attività di Fvg strade, attualmente operativa nella sede dell'ex Provincia.

Per quanto riguarda invece le esigenze del Comune di Pordenone, il piano prevede di dare risposte alle specifiche richieste avanzate alla Regione; tra queste, l'esigenza di una sede baricentrica per la Polizia municipale, indicando come ottimale l'immobile di via Concordia, ex sede della Provincia e trasferito al patrimonio indisponibile della Regione. A fronte di ciò, il Comune si sarebbe impegnato a ricollocare in un edificio di proprietà l'Ufficio scolastico provinciale ospitato attualmente in via Concordia. L'amministrazione comunale avrebbe inoltre richiesto l'utilizzo condiviso di alcune stanze di rappresentanza della sede di Largo san Giorgio, compatibilmente con le necessità istituzionali della Regione e la concessione di alcuni uffici ad uso esclusivo all'interno della stessa sede. «Abbiamo messo in atto - ha detto l'assessore al Patrimonio Barbara Zilli - una riorganizzazione degli uffici che tenesse conto non solo dell'ottimizzazione del patrimonio esistente e la riduzione della spesa, ma anche delle esigenze espresse dal territorio. Per questo motivo siamo venuti incontro alle richieste del sindaco di Pordenone, perché riteniamo sia importante ascoltare e dare risposte alle necessità locali. Inoltre l'amministrazione Ciriani, in sinergia con la Regione, metterà in atto all'interno degli edifici in passato sede dell'ex Provincia, una serie di iniziative di carattere sovracomunale che permetteranno di valorizzare quei palazzi storici intimamente legati alla comunità della Destra Tagliamento. Le procedure di trasferimento - conclude l'assessore Zilli - prenderanno il via a partire dalle prossime settimane».