20 settembre 2019
Aggiornato 03:30
Udine

Compravendite immobiliari: c'è il protocollo per la certificazione edilizia e catastale

Firmato nella sede della Cciaa un documento dai rappresentanti di notai, geometri, ingegneri, immobiliaristi e consumatori. Andrà a garanzia di acquirenti e venditori
Compravendite immobiliari: c'è il protocollo per la certificazione edilizia e catastale
Compravendite immobiliari: c'è il protocollo per la certificazione edilizia e catastale Ufficio Stampa

UDINE - Nasce a Udine il primo protocollo d’intesa diretto a rendere gli atti dei trasferimenti immobiliari in linea con i più elevati standard di sicurezza anche sotto il profilo catastale, urbanistico ed edilizio. La convenzione è finalizzata a promuovere il ricorso preventivo, sin dall’offerta sul mercato dell’immobile, alla 'Relazione tecnica integrata di conformità edilizia catastale' da parte di un professionista che attesti la sostanziale conformità tra stato di fatto dell'immobile oggetto di trasferimento con i dati catastali e la planimetria depositata in catasto e la documentazione edilizia depositata presso i Comuni, segnalando eventuali difformità.

Siglato il protocollo

Il protocollo è stato siglato a Udine, nella sede della Camera di Commercio, alla presenza dell'assessore regionale Barbara Zilli e del collega comunale Alessandro Ciani, dal presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Udine e Tolmezzo Guido Spanò di San Giuliano, dal presidente del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Udine, Lucio Barbiero, dal presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Udine, Stefano Guatti, dal presidente del Collegio Regionale Fiaip, Leonardo Piccoli, dal presidente della Fimaa Confcommercio Udine,Lino Domini e dalla presidente dei Consumatori Attivi, Barbara Puschiasis.

Udine prima provincia in Italia

Il protocollo, che fa seguito all'analogo documento già sottoscritto tra il Consiglio Nazionale del Notariato ed il Consiglio Nazionale dei Geometri e del Geometri Laureati e che interessa, per ora, la provincia di Udine, è il primo importante passo per più garanzie su sicurezza, regolarità edilizia e agibilità nelle operazioni immobiliari.
In Italia nel 2018 si sono registrate 578.000 transazioni immobiliari di cui oltre 9.000 nella provincia di Udine, precisano Fiap e Fimaa, segnalando che in oltre il 50% dei casi si è dovuti intervenire per sanare anomalie e rimettere in conformità catastale e sovente anche edilizia gli immobili venduti. Purtroppo molto spesso le difformità da regolarizzare emergono in prossimità e talvolta anche contestualmente alle stipule e ciò comporta rinvii e disagi per tutti.

A cosa serve il documento

«Oggi il notaio è in grado di assicurare un trasferimento assolutamente sicuro sotto il profilo della commerciabilità dei beni immobili - chiarisce Guido Spanò di San Giuliano - La 'Relazione tecnicca integrata di conformità edilizia catastale' garantirà altrettanta sicurezza sotto il profilo dell’esame tecnico sulla regolarità edilizia, sull'agibilità e sulla conformità catastale. E' bene precisare che, seppur consigliata e molto opportuna, si tratta di una documentazione allo stato facoltativa e la sua mancanza non preclude la stipula. Non sfugge tuttavia che la disamina tecnica degli atti catastali e delle pratiche edilizie e l’esecuzione, anche sul posto, delle necessarie verifiche da parte di un professionista dotato di competenze tecniche, consente al venditore di rendere con maggiore serenità e cognizione di causa le dichiarazioni, sovente di rilevanza penale, che la legge gli impone di fare in atto, e attinenti la corrispondenza dello stato di fatto dell'immobile agli atti catastali, edilizi e urbanistici».

Si punta a una riduzione dei contenziosi

«Oggi è stato compiuto un ulteriore passo verso la maggiore sicurezza nelle transazioni, motivo in più per creare una cultura della conformità e della responsabilità tra i cittadini al fine di giungere alla prevenzione di eventuali criticità, alla riduzione dei contenziosi e ad una maggiore sicurezza delle operazioni immobiliari», conclude Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi.